Canile di via Raiale, centinaia in piazza contro la chiusura

5 Novembre 2023

Manifestazione dei 5 Stelle e delle associazioni animaliste Ma il sindaco avverte: «Quella struttura non è più idonea»

PESCARA. È scontro tra Lega del cane, da una parte, il sindaco Carlo Masci e l’assessore Nicoletta Di Nisio, dall’altra, per quello che sarà il destino dei 38 cani presenti in via Raiale che verranno trasferiti, entro il 31 dicembre, nel parco La Rupe a Civitella Casanova.
Il rifugio verrà chiuso per mancanza di autorizzazione sanitaria e i cani saranno ospitati a circa 45 minuti di macchina dal centro città fino a quando non sarà pronto il nuovo canile a Spoltore. Durante la manifestazione di ieri pomeriggio in piazza Salotto con centinaia di persone, presenti anche esponenti del Pd, il vice presidente della Lega del cane, Pierluigi Guidi, e il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Paolo Sola, si domandano a questo punto se il canile deve essere chiuso o se non c’è alcuna volontà da parte del Comune di salvarlo considerato che «a febbraio è stata fatta una relazione da parte del tecnico del Comune in cui c’è scritto nero su bianco», afferma Guidi, «che bastano 15.000 euro per salvare via Raiale, somma che inoltre abbiamo già superato grazie a una raccolta fondi. Il nostro rifugio non è un pericolo per i cani, abbiamo resistito senza problemi all’esondazione del fiume nel 2013. Si tratta esclusivamente di una scelta politica perché il canile, come ha affermato la Di Nisio, costituisce un intralcio per i lavori di ristrutturazione di Città della Musica. La verità è che il canile non ottiene l’autorizzazione perché non è stata ancora richiesta e, se ci fosse la volontà di risolvere la questione, basterebbe impugnare l’atto. Per conquistare la fiducia di un cane che ha vissuto violenze e traumi ci vuole tempo, a volte parliamo di anni. Se togli al cane la sua figura di riferimento, dopo anni di abusi e di violenze, e cambi il suo ambiente e le sue abitudini, ciò può costituire un ulteriore trauma. Noi non ci fermiamo».
Ma l’assessore Di Nisio ribadisce la sua posizione affermando che «15mila euro non bastano per salvare una struttura che non è a norma da anni. Qui non si tratta di una scelta politica, qui si tratta di dare dignità a quei cani. Ho verificato di persona la struttura e posso confermare che i cani staranno bene e che avranno tutto ciò di cui hanno bisogno come istruttori e veterinari. Nel parco sono inoltre presenti altri cani eppure questo non ha sollevato proteste, mi chiedo a questo punto come mai. Non possiamo lasciarli in un luogo privo di autorizzazione sanitaria, perché se succede qualcosa la responsabilità poi è la nostra. Si devono mettere l’anima in pace perché la Asl ci ha detto di chiudere e così faremo».
«Prima è la conflittualità con Città della musica», replica Sola, «poi il problema sono i soldi che non bastano e ora il rischio idrogeologico. A questo punto deve chiarirsi le idee. Noi non ci mettiamo l’anima in pace anzi, contestiamo il fatto che avrebbe dovuto coinvolgere la lega negli accertamenti. La stessa Asl sottolinea che almeno nei 30 giorni successivi al trasferimento i cani dovrebbero essere quanto meno affiancati dagli stessi operatori che hanno oggi. Come è possibile farlo in una struttura così distante e che riceve solo su appuntamento?».
Intanto il sindaco Carlo Masci replica: «Il destino del canile di via Raiale è scritto da decenni, lo sanno tutti. Quella struttura, mai autorizzata, va chiusa, come ha prescritto a settembre la Asl di Pescara che ha rilevato la reiterata presenza di carenze strutturali finalizzate all'autorizzazione».
«Chiunque sia interessato, e mi auguro che rispondano in tanti, soprattutto quelli che oggi gridano alla deportazione», aggiunge, «può prendere in affitto temporaneo (per il tempo necessario a realizzare il nuovo rifugio) o adottare uno dei 38 cani».