Canone concordato, quando serve la certificazione

15 Aprile 2018

PESCARA. È necessario certificare i contratti di locazione concordati per ottenere le relative agevolazioni fiscali. Ma l’obbligo riguarda solo i contratti stipulati dopo il decreto ministeriale del...

PESCARA. È necessario certificare i contratti di locazione concordati per ottenere le relative agevolazioni fiscali. Ma l’obbligo riguarda solo i contratti stipulati dopo il decreto ministeriale del 16 gennaio 2017 che ha definito i criteri generali per la realizzazione degli accordi da definire in sede locale per la stipula dei contratti di locazione ad uso abitativo a canone concordato. Inoltre la certificazione non va chiesta anche successivamente alla data del decreto, «laddove non risultino stipulati accordi territoriali delle Organizzazioni Sindacali e dalle Associazioni degli Inquilini e dei proprietari di immobili che hanno recepito le previsioni dettate dal citato decreto».
Lo chiariscono in una lettera inviata all’Agenzia delle Entrate di Pescara e dall’Ufficio Tributi dei comuni di Pescara, Montesilvano, Spoltore, i responsabili delle associazioni territoriali Lorenzo Cirillo (Uppi - Unione Piccoli Proprietari Immobiliari), Antonio Piscione (Asppi, Associazione Piccoli Proprietari Immobiliari), Federico D’Incecco (Confedilizia), Angelo Carminucci (Confappi - Confederazione Piccola Proprietà immobiliare). Nella lettera, tra l’altro si chiede a questi uffici «di soprassedere alla richiesta di tale attestazioni sino alla stipula dei nuovi accordi».
«Il decreto Ministeriale 16.01.2017», spiegano le associazioni, «ha definito i criteri generali per la realizzazione degli accordi da definire in sede locale per la stipula dei contratti di locazione ad uso abitativo a canone concordato.
In particolare ha stabilito che le parti di un contratto di locazione possono farsi assistere nella definizione del contratto dalle rispettive organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori. Per i contratti non assistiti, le parti sono, invece, tenute ad acquisire un’attestazione, rilasciata da almeno una delle organizzazioni rappresentative della proprietà edilizia e dei conduttori, secondo le modalità definite sulla base degli accordi stipulati in sede locale, della rispondenza del contenuto economico e normativo del contratto all’accordo stesso, specificando che tale attestazione assume valenza anche con riguardo alle agevolazioni fiscali».
«Allo stato, in questi Comuni, per poter godere delle agevolazioni fiscali previste per i contratti concordati, non è richiesta alcuna attestazione o assistenza obbligatoria da parte delle associazioni dei proprietari e degli inquilini». L’8 marzo le associazioni hanno chiesto ai Comuni la convocazione di una riunione per arrivare alla firma degli accordi.