Cantò e Canzano, sfida sui piani per la città

Cepagatti, ultima settimana di campagna elettorale per il sindaco uscente e l’avversario di centrodestra
CEPAGATTI. Ultima settimana di campagna elettorale a Cepagatti, uno dei comuni della provincia chiamato al voto il 14 e il 15 maggio. Negli incontri con i cittadini il sindaco uscente Gino Cantò, che intende proseguire il suo lavoro nel secondo mandato, ricorda che «in questi anni abbiamo realizzato tante opere attese da 40 anni, e tante altre sono da realizzare. Molte saranno avviate dopo la campagna elettorale, per via dei ritardi legati alla pandemia che ha rallentato tutto e, con la guerra, ci ha costretto a rivedere tutti i programmi di spesa, che sono aumentati». Va fiero del fatto che «il nostro è un bilancio da invidiare, con 2,3 milioni in cassa e l’avanzo di un milione di euro. Con noi non ci sono stati aumenti di tasse e va detto che mi sono diminuito l’indennità del 50%: con me gli assessori. C’è un problema che voglio risolvere, quello delle case Marramiero, fatiscenti e vuote: al posto del palazzo più grande voglio realizzare una piazza, con parcheggi, uffici e negozi, salvaguardando le due attività esistenti. E ristrutturare le altre. Siamo in graduatoria per i fondi». La sua lista, dice Cantò, è «a davvero civica, con persone (senza tessera) di sinistra, destra e del M5S» e martedì i candidati di “Cepagatti c’è” saranno a Villanova per un «evento alla rotonda». Cantò è certo che «mi andrà bene», anche perché riceve «riscontri positivi dai cittadini sulla mia persona».
Per il suo avversario, Pierpaolo Canzano, candidato sindaco di una lista di centrodestra “Cepagatti cambia”), «c’è molta voglia di cambiamento» e in queste settimane ha capito che «sarà un testa a testa: ce la giochiamo». Negli incontri elettorali parla dei «punti fondamentali del programma» e cioè «la pista ciclopedonale, il mio pallino, l’ampliamento della piazza al centro di Villanova, la costituzione della Pro loco, la trasformazione del parco in villa comunale con un servizio di ristorazione, la creazione di un centro di aggregazione giovanile, l’istituzione di un assessorato alla Famiglia anche per dar vita a uno sportello di ascolto. E poi va potenziato il distretto sanitario, vanno promossi un comitato permanente del commercio e la scuola civica musicale e penso anche a un centro diurno per favorire gli anziani, i non autosufficienti e i disabili, per alleggerire le famiglie che li accudiscono». Rilancia l’idea di «rimuovere l’autovelox sulla strada 81, che i cittadini contestano e che consente al Comune di fare cassa. Da «affrontare l’ampliamento dell’impianto di trasformazione dell’energia elettrica: i cittadini sono contrari e ne voglio parlare con il comitato, che chiede una soluzione, da individuare con Terna, per tutelare chi ci vive». Canzano si prepara agli incontri della prossima settimana (lunedì a Buccieri, martedì a Villareia e giovedì a Sant’Agata). La conclusione, per entrambi, venerdì in piazza a Cepagatti. (f.bu.)

