Cantiere fermo e giocattoli rotti: la spiaggia adesso è una discarica

25 Settembre 2022

In tre anni mai partiti i lavori per lo stabilimento balneare della finanza: transenne abbattute dal vento De Martinis: «Spero in una svolta». E sul litorale restano abbandonati cumuli di oggetti in plastica

MONTESILVANO. Via ombrelloni e lettini, giù le saracinesche di bar e ristoranti e sul lungomare di Montesilvano restano solo giocattoli abbandonati e transenne abbattute di un cantiere che è fermo da oltre tre anni. È così che si presenta il litorale della città in questo primo fine settimana d’autunno dove, anche a causa del vento e delle temperature non particolarmente alte, sono ormai pochissimi i bagnanti, principalmente stranieri, che ancora frequentano la spiaggia armati di costumi e teli da mare. Sono numerosi, invece, coloro che continuano a percorrere i 4,5 chilometri di riviera camminando o correndo. Ma lo spettacolo che si para davanti ai loro occhi non è sempre dei più piacevoli.
CANTIERE ABBANDONATO Accade ad esempio all’altezza di via Isonzo dove, da anni, le transenne di un cantiere mai partito, precludono a residenti e turisti l’utilizzo di un tratto di spiaggia. Era il 12 luglio 2018 quando l’allora sindaco Francesco Maragno annunciò la nascita del primo stabilimento balneare abruzzese della guardia di finanza. La concessione balneare, la numero 124 bis, tra gli stabilimenti balneari Bagni Bruno e Luna Rossa, fu consegnata ufficialmente ai vertici delle fiamme gialle con una cerimonia svolta proprio sul tratto di litorale che avrebbe dovuto, di lì a poco, ospitare il nuovo lido. O meglio ancora, una “struttura di protezione sociale e base logistica”, come evidenziato nel cartello di cantiere che l’anno successivo comparve sulla recinzione che delimitava l’area della concessione. Da allora però, oltre alle transenne, alla casetta di cantiere e a un bagno chimico, sul tratto di litorale sono spuntate solo piante spontanee, senza alcuna traccia dello stabilimento. Ed è per questo che, da tempo, i residenti del quartiere sollevano le proprie rimostranze, chiedendo che la spiaggia torni ad essere libera. Una richiesta che ha ripreso vigore proprio nei giorni scorsi quando, dopo i forti venti che si sono abbattuti sul litorale di Montesilvano, parte della recinzione è crollata, rendendo anche l'area pericolosa. «Il mio auspicio è che lo stabilimento della finanza possa presto vedere la luce», commenta il sindaco Ottavio De Martinis, «per restituire decoro a quel tratto di litorale come da tempo i cittadini ci chiedono. Ho avuto più volte occasione di parlare con i responsabili provinciali delle fiamme gialle per sollecitare l'intervento, ma mi è stato risposto che la competenza è regionale. Quest’estate ho promosso anche un incontro con gli stabilimenti vicini, per far sì che fossero loro a occuparsi della concessione in attesa dell’avvio del cantiere, ma senza successo. Mi auguro che presto la situazione possa essere risolta».
Giocattoli e rifiuti Ma le transenne sulla concessione 124 bis non sono l’unica nota stonata sul lungomare. Dopo la rimozione di ombrelloni e lettini da parte dei balneatori sulle proprie concessioni, sulla spiaggia è rimasta una distesa di giocattoli colorati: palloni, secchielli, salvagenti, racchettoni, palette, retini da pesca e altro ancora che, a causa della noncuranza o dell’inciviltà di diversi genitori è rimasta sul litorale. Molti balneatori hanno già provveduto a rimuovere gli oggetti e a cestinarli, altri li hanno accatastati nelle vicinanze dei propri stabilimenti in attesa che, forse, qualcuno vada a recuperarli, altri – si spera – non hanno ancora avuto modo di raccoglierli. In quest’ultimo caso, però, il rischio concreto è che con il vento molti giochi di plastica rimangano sepolti sotto la sabbia, così come gli oggetti gonfiabili vengano trascinati via per poi atterrare chissà dove, con buona pace dell’ambiente.