Cantieri fermi, il salvataggio parte da un patto abruzzese

7 Aprile 2023

L’accordo da oltre 51 milioni di euro tra Wts e Banca Intesa diventa un caso nazionale

PESCARA. Superbonus: il salvataggio dei cantieri bloccati passa per l’Abruzzo grazie a un accordo nazionale sulla cessione dei crediti incagliati tra Intesa Sanpaolo e la Wts di Chieti scalo. Un patto che vale oltre 51 milioni di euro. La notizia, rilanciata ieri dalle agenzie di stampa italiane, fa tirare un sospiro di sollievo ai costruttori che ormai si sentivano persi.
Il meccanismo del salvataggio di migliaia di lavori fermi è semplice. Ricalca esattamente l’iter previsto dalla legge a cui la Regione Abruzzo ha dovuto rinunciare dopo il decreto del 16 febbraio scorso con cui il Governo ha dato lo stop anche agli enti locali per l’acquisto di crediti fiscali dalle banche in modo che queste svuotassero i propri cassetti fiscali per accogliere nuovi crediti e sbloccare i cantieri. Cosa che ora farà il Gruppo con sede a Chieti, con il vantaggio, per la stessa Wts, in fase di pagamento dei propri F24, di ricedere i crediti all’istituto bancario ottenendo uno sconto.
IL VOTO IN SENATO.
Con 94 voti favorevoli, 72 contrari e 2 astenuti, il Senato ha dato il via libera al decreto di cessione dei crediti fiscali derivanti dal Superbonus, sui quali il Governo aveva posto la questione di fiducia.
Ci saranno sei mesi in più per ottenere il 110% sui lavori delle villette, sconto in fattura e cessione del credito ancora possibili per chi deve installare una caldaia o degli infissi nuovi, compensazione dei crediti incagliati con i titoli di Stato. Sono alcune delle novità introdotte al decreto Superbonus che, a febbraio, ha bloccato i meccanismi di sconto e cessione per tutte le agevolazioni edilizie.
Introdotto inoltre un veicolo finanziario che vede impegnate le grandi società pubbliche, con Enel X in testa, e coinvolgerà anche banche e altre istituzioni finanziarie. Ancora da definire nel dettaglio lo strumento finanziario, di natura privatistica, per sbloccare lo stock dei crediti incagliati (per un ammontare stimato tra 15 e 19 miliardi), fermo nei cassetti fiscali delle imprese esecutrici dei lavori e dei cittadini proprietari di immobili oggetto di interventi. Ma in questo scenario si va a inserire l’accordo tra Gruppo Tosto e Intesa Sanpaolo sulla ricessione di crediti fiscali per 51,5 milioni di euro.
INTESA SANPAOLO.
«L’accordo di ricessione con le due principali società del Gruppo, Walter Tosto spa e Belleli Energy Cpe srl», scrive Intesa Sanpaolo in una nota, «ha la finalità di sostenere il settore edile abruzzese e nazionale». Intesa Sanpaolo è stata la prima banca ad annunciare l’operatività in ambito Superbonus, Ecobonus e Sismabonus ad agosto 2020 e, attraverso un efficace sistema di controlli monitorato dal partner Deloitte su una piattaforma online dedicata ai clienti Intesa Sanpaolo, ha acquisito oltre 16 miliardi di crediti fiscali, pari al 50% del mercato, che corrispondono a circa 200.000 pratiche evase per oltre 70.000 clienti associati ad oltre 160.000 immobili riqualificati sul territorio nazionale.
Il Gruppo bancario guidato da Carlo Messina è stato inoltre il primo a dare piena attuazione al Decreto Aiuti, che ha previsto la ricessione al mondo delle imprese con la finalità di ampliare la capacità fiscale delle banche. In una fase in evoluzione, la banca ha utilizzato e prosegue nell’utilizzare questo strumento con continuità e ha avviato contratti di ricessione per oltre 6 miliardi di euro. «Un obiettivo», si legge sempre nella nota diffusa dall’istituto, «che il Gruppo Tosto ha condiviso, convinto dell’importanza di dare un contributo di supporto al settore delle costruzioni, fondamentale per l’ammodernamento del patrimonio immobiliare del Paese».
LA WTS.
Luca Tosto, amministratore delegato Walter Tosto spa e presidente del Cda Belleli Energy Cpe srl, afferma che: «Il nostro Gruppo ha relazioni storiche e consolidate con il sistema bancario. Intesa Sanpaolo rappresenta il nostro partner primario ed è stato un enorme piacere ricevere la proposta che ci è venuta da loro di collaborare su questo nuovo sfidante progetto».
«Tra l’altro», prosegue l’industriale teatino, «in qualità di presidente della Confimi Abruzzo, vivo ed ho a cuore le necessità delle aziende in questi anni difficili, pertanto trovo doveroso contribuire al Sistema Italia con un piccolo supporto che vada nella direzione di agevolare uno strumento di crescita del paese. Grazie ancora ai manager di Intesa Sanpaolo».
Ecco invece quanto dichiara Roberto Gabrielli, direttore regionale Lazio e Abruzzo di Intesa Sanpaolo: «Grazie all’importante accordo con il Gruppo Tosto continuiamo a dare attuazione al meccanismo di ricessione dei crediti fiscali per il Superbonus e altri bonus edilizi per ampliare la capacità fiscale delle banche. È un’operazione importante e auspichiamo che seguano presto nuove iniziative con altre imprese del territorio, che possano cogliere un vantaggio fiscale significativo e, al tempo stesso, contribuire ad un’iniziativa a sostegno del Sistema Italia. Il nostro Gruppo ha sempre operato in collaborazione con Deloitte, offrendo un elevato grado di controllo delle pratiche e garantendo quindi un portafoglio crediti di qualità. Questo rappresenta un valore sia per le imprese edili che si rivolgono a noi, sia per le aziende che acquistano i crediti fiscali maturati».
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