Cantieri, il governo ascolta Marsilio «Restano aperti quelli in sicurezza»

14 Marzo 2020

PESCARA. Solo i cantieri in totale sicurezza resteranno aperti. L’ordinanza del governatore, Marco Marsilio, di chiudere tutti i cantieri, pubblici e privati d’Abruzzo, ha avuto un effetto a livello...

PESCARA. Solo i cantieri in totale sicurezza resteranno aperti. L’ordinanza del governatore, Marco Marsilio, di chiudere tutti i cantieri, pubblici e privati d’Abruzzo, ha avuto un effetto a livello nazionale prima ancora di essere firmata. Uno scossone che ieri ha spinto il governo, rappresentato dai ministri Paola De Micheli e Francesco Boccia, a impegnarsi per inserire oggi una norma apposita nel decreto economia in corso di approvazione.
«Una norma», spiega Marsilio, «con la quale le aziende che non possono garantire il rispetto delle misure di protezione e sicurezza dei lavoratori devono sospendere i lavori, vedendosi riconosciuta la causa di forza maggiore e la cassa integrazione per gli operai».
Il testo del governo è stato sottoposto ieri sera al parere delle parti sociali. E se queste anticipazioni, che il ministro De Micheli ha personalmente comunicato a Marsilio durante una videoconferenza, verranno soddisfatte le esigenze e le condizioni poste dalla Regione Abruzzo con l’ordinanza blocca cantieri basata sulla tutela della salute pubblica e la serenità di imprese, maestranze e cittadini, rendendo così superflua l’emanazione della stessa. In altre parole, la fuga in avanti del governatore ha spinto il Governo a dare ascolto all’Abruzzo, fin dalle prime ore di ieri quando il presidente ha ricevuto forti sollecitazioni dall’esecutivo Conte affinché soprassedesse fino a lunedì dall’intento di emanare l’ordinanza blocca cantieri, con la richiesta di attendere l’esito del confronto tra il premier e le parti sociali.
Così, già ieri mattina, il presidente Marsilio, «ribadendo una linea improntata oggi più che mai alla leale collaborazione istituzionale e alla comune assunzione di responsabilità», spigano dalla Regione, ha garantito al ministro Boccia di voler attendere l'esito del confronto ed ha contestualmente congelato l’ordinanza.
Più tardi, verso le 16, Boccia ha convocato una nuova riunione in videoconferenza con le Regioni alla quale il governatore d’Abruzzo ha preso parte, chiedendo alle parti sociali e sindacali, che hanno ricevuto la bozza per esprimere le loro osservazioni, di confrontarsi con le rappresentanze nazionali presenti al tavolo. Una concertazione che in Abruzzo era già stata fatta e che aveva determinato l’assenso condizionato al blocco dei cantieri. Lo dimostrano gli interventi che seguono.
«L’interesse della salute pubblica si pone al di sopra di qualunque altro interesse. Ance L’Aquila è dunque pronta ad allinearsi ai provvedimenti regionali, se questi possono aiutare a fermare la diffusione del virus e a salvaguardare dal rischio i nostri concittadini», è stato il commenta del presidente provinciale, Adolfo Cicchetti.
A seguire si è espressa anche l’Ance regionale: «Giovedì abbiamo espresso la piena disponibilità delle imprese ad offrire il proprio contributo in questa fase acuta dell’emergenza sanitaria. Lo stiamo facendo con grande impegno e massima collaborazione, attenendoci scrupolosamente a tutte le disposizioni delle autorità. Molti cantieri sono stati chiusi», si legge nella nota di Ance Abruzzo, «ed altri sono in fase di chiusura. Comprendiamo le esigenze di tutela della salute e della sicurezza dei cittadini che inducono ad assumere misure così drastiche ma, al contempo, evidenziamo la necessità di predisporre urgenti misure per garantire anche la sopravvivenza del settore, già gravato da una crisi decennale che rischia di subire il colpo di grazia».
Oggi la partita dei cantieri si chiude. Ieri, anche il commissario per la ricostruzione, Giovanni Legnini, è intervenuto «Sono in costante contatto con il governo e i presidenti delle quattro Regioni interessate dal sisma 2016 per valutare i problemi riguardanti l'ipotizzata sospensione dei cantieri della ricostruzione e quella, conseguente, relativa ai termini degli adempimenti gravanti sulle imprese, i professionisti e i cittadini danneggiati dal sisma. I ministri degli Affari regionali e delle Infrastrutture e trasporti», ha detto Legnini, «mi hanno confermato che il Governo sta considerando una direttiva nazionale su tale delicato tema. Il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, ne sta valutando il contenuto con le parti sociali», ha confermato il commissario straordinario alla ricostruzione. «Relativamente alla sospensione dei termini previsti nelle ordinanze commissariali», ha aggiunto, «intendo rassicurare tutti i soggetti interessati che il tema è ben presente a me e ai direttori degli Uffici speciali della ricostruzione. Uno specifico atto di indirizzo al riguardo», ha concluso, «sarà emanato non appena saranno resi noti i provvedimenti del Governo, anche se posso sin d'ora affermare che tutti i termini che non potranno essere rispettati per effetto dell'emergenza coronavirus saranno sospesi, ovvero prorogati». (c.s.)
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