«Canto nelle piazze in attesa di riaprire un locale tutto mio»
PESCARA. Ristoratore per sei anni, a 45 anni ha chiuso tutto e si è dato alla sua seconda passione, spettacoli e animazione. Sei mesi fa Fabrizio (nome di fantasia perché chiede l’anonimato) ha...
PESCARA. Ristoratore per sei anni, a 45 anni ha chiuso tutto e si è dato alla sua seconda passione, spettacoli e animazione.
Sei mesi fa Fabrizio (nome di fantasia perché chiede l’anonimato) ha rimesso il sogno di avere un’attività tutta sua nel cassetto ed è andato nelle piazze. «Conduco spettacoli miei, canto soprattutto nelle piazze, nelle cerimonie, negli eventi, mi sto rilanciando così, con l’obiettivo di riprovare con il ristorante quando le condizioni saranno migliori».
Un ristorante peraltro ben avviato, quello che ha avuto per sei anni nella zona di Pescara vecchia. «Era diventato un punto di ritrovo, un ristorante disco-bar che mi ha dato sempre buoni risultati», riferisce Fabrizio, «fino a un paio di anni fa quando le cose, anche per colpa delle varie amministrazioni che hanno gestito la città, non sono andate come dovevano». Di qui la scelta di evitare il peggio e di mettersi in salvo prima che fosse troppo tardi.
«Adesso diciamo che sono sereno, anche se mi manca la soddisfazione di avere un’attività mia, in cui investire e raccogliere i frutti. Perché lavorare per gli altri è un discorso, avere una cosa tua è un altro. Ma non potevo fare diversamente. Mi è dispiaciuto mandare a casa diversi collaboratori, ma ho dovuto farlo perché ero arrivato al punto che mi svegliavo la mattina e andavo a lavorare solo per pagare, e poi magari mi beccavo pure una multa per un cartello messo male. Allora alla fine ho deciso. Così», dice ancora Fabrizio, «sono riuscito a limitare i danni e ho conservato un buon rapporto con tutti quelli che gravitavano intorno all’attività, dai fornitori ai clienti. La professionalità e la passione resta, servono solo l’ambiente giusto e il momento giusto, per ricominciare. Per ora non è possibile, le leggi ti cambiano ogni sei mesi e le sorprese sono all’ordine del giorno. Per il momento, allora, è meglio fare altro, che poi mi piace ugualmente: animazione, spettacoli, l’importante è il contatto con la gente».
(s.d.l.)
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