Canzone plagiata «Dopo quasi 10 anni voglio giustizia»

16 Giugno 2019

SPOLTORE. Ha fatto scalpore il caso di Marco Contento, il musicista e compositore abruzzese che ha rischiato di perdere la sua porzione di casa per una causa di plagio contro Kekko Silvestre dei Modà....

SPOLTORE. Ha fatto scalpore il caso di Marco Contento, il musicista e compositore abruzzese che ha rischiato di perdere la sua porzione di casa per una causa di plagio contro Kekko Silvestre dei Modà. Il brano “Anima Nera” scritto da Contento, cantata da Edea e arrivata tra le prime otto a Sanremo Lab 2008 (tra cui vi erano anche le canzoni “Sincerità” di Arisa ed “Egocentrica” di Simona Molinari, poi scelte per Sanremo 2009), contrariamente a quanto scritto nell’articolo pubblicato venerdì scorso, non era arrivata dietro Malika Ayane.
Contento, visto il successo riscosso dal suo brano, lo ha presentato a varie case discografiche, compresa quella che all’epoca era dei Modà. Quella dei Modà fu l’unica casa a rispondere al batterista abruzzese, senza mai però finalizzare l’acquisto del brano. Nel 2010 Kekko Silvestre pubblica il brano “Sono già solo”: Contento scopre il plagio e, in mancanza di accordo, si arriva alla causa dinanzi al tribunale di Milano, sezione Diritti d’Autore. I giudici di primo grado però non danno ragione a nessuno e compensano le spese di giudizio. Secondo il Ctu del primo grado i due brani sono a loro volta copiati uno da Beethoven e l’altro da Mozart. Contento a questo punto ricorre in Appello convinto dalla stessa procura, secondo la quale la perizia è inutile ai fini del decidere. In Appello la seconda perizia, eseguita dal maestro Abate, dà ragione al compositore di Spoltore riconoscendo il plagio, ma i giudici decidono di fare riferimento alla prima, condannando alle spese Contento. «Quegli spartiti sono di Anima nera, non di Sono già solo», sottolinea Contento, musicista e compositore molto apprezzato, che ha collaborato con artisti del calibro di Stadio, Masini, Facchinetti, Fogli e altri (e non con Ligabue e Giorgia come scritto). Ora i suoi avvocati Antonio Oronzo e Roberta Contini del Foro di Pescara hanno presentato ricorso in Cassazione. «Ne consegue che, nel caso in cui fosse definitivamente accertato il plagio del Silvestre nei confronti di Contento», conclude l’avvocato «si aprirebbe per quest'ultimo la via a richieste di risarcimento per aver perso la sua porzione di casa». Dopo quasi dieci anni, si spera ancora nella giustizia.