Caos al Centro per l’impiego «La Regione non c’entra»

Il direttore del dipartimento Risorse: «La competenza è ancora della Provincia» Ma i disagi continuano. L’ira di un cittadino: «Computer in tilt e senza personale»
PESCARA. «La Regione non c’entra». Dice questo, in sostanza, Fabrizio Bernardini, direttore del dipartimento Risorse e organizzazione della Regione in merito al servizio pubblicato ieri dal Centro sul caos e le code denunciati da impiegati e cittadini al Centro per l’impiego di via Passolanciano. Nel precisare quanto segue, Bernanrdini spiega subito: «Le funzioni dei Cpi risentono delle disfunzioni e della carenza di risorse derivanti dalla riforma che ha interessato le Province, che ha visto una riduzione drastica dei fondi e dei mezzi per assicurare le funzioni sul territorio. Solo con la legge di bilancio 2018 è stata fatta chiarezza sia sui fondi che sulla titolarità delle funzioni, definitivamente riconosciuta in capo alle Regioni. In questo contesto, il passaggio di oltre 150 dipendenti dislocati su decine di sedi non è operazione da concludere in pochi giorni, tanto è vero che nessuna Regione vi ha ancora provveduto. Va sottolineato invece che sono in corso confronti sul tavolo nazionale e regionale che vedono coinvolti anche i sindacati». E ancora: «Per quanto riguarda il dipartimento Sviluppo economico e politiche del lavoro della Regione, è immotivato il riferimento a presunte mancanze inerenti il personale regionale visto che il ruolo apicale del dipartimento è coperto con efficacia dal dirigente Piergiorgio Tittarelli. Egli ha immediatamente – con l’esperienza e la capacità tipiche dei dirigenti di ruolo – affrontato la questione dei Cpi partecipando ai tavoli di settore e coinvolgendo tutte le altre strutture dell’ente. Un lavoro proficuo, che a breve darà i suoi frutti. Infine», conclude Bernardini infrangendo anche le ultime speranze dei dipendenti che aspettano come un miraggio il concreto passaggio dalla Provincia alla Regione, «va specificato che dal 1° gennaio 2018 i Centri per l’impiego sarebbero dovuti passare dalle Province alla Regione, ma in attesa della stipula di un’apposita convenzione – che dovrà essere firmata entro il 30 giugno prossimo – la competenza resta sempre in capo alle Province, le quali si dibattono nelle ben note difficoltà di risorse e di mezzi. Il passaggio delle competenze alla Regione risolverà solo una parte delle questioni sul tavolo, la cui totale soluzione verrà ottenuta con la piena attuazione delle riforme sulle politiche del lavoro».
Nel frattempo, restano i disagi per i cittadini. Come quelli lamentati proprio ieri mattina dal lettore Fabrizio Salomone che era andato al Centro per l’impiego per partecipare al bando del Comune, per l’assunzione di 9 persone, che scadeva proprio ieri: «È stata una vergogna...il bando scade a mezzogiorno di oggi... (ieri ndr) lunedì erano in tilt i computer e da tanto che il sito non va..martedì chiuso, mercoledì non c’era personale e organizzazione e oggi peggio del peggio. E tengo a precisare che ieri (mercoledì ndr) hanno chiuso anche prima le porte...Vergogna». (cr.pe.)
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