Caos in FdI, Zamparelli sfiduciata «Una prepotenza contro di me»

3 Marzo 2023

I consiglieri Orta e Renzetti si coalizzano e revocano l’incarico di capogruppo all’unica eletta «Non lascio il partito, presto dirò quello che accade sulla scena locale: c’è una gestione inadeguata»

PESCARA. Tutti contro tutti in Fratelli d’Italia. Scoppia il caos nel primo partito della città: la consigliera comunale Zaira Zamparelli è stata sfiduciata da capogruppo e al suo posto è stato designato Cristian Orta. «La sfiducia», accusa Zamparelli, «è un atto di prepotenza nei confronti di una donna ma soprattutto di un esponente politico che si è candidata ed è stata eletta in Fratelli d’Italia nel 2019». La decisione di fare fuori Zamparelli è stata presa da Orta e dal consigliere Mauro Renzetti, entrambi arrivati in FdI dalla Lega nei mesi scorsi, con il benestare di Roberto Carota, coordinatore cittadino, e Stefano Cardelli, coordinatore provinciale. E la consigliera conferma: «Sono molto delusa e amareggiata come esponente di Fratelli d’Italia per Giorgia Meloni, eletta nella lista di Pescara alla mia prima esperienza. Ho appreso che sono stata sfiduciata come capogruppo dai consiglieri Orta e Renzetti, operazione avallata dal partito nelle persone del coordinatore cittadino Carota e del coordinatore provinciale Cardelli». E Zamparelli annuncia, poi, che presto rivelerà dettagli e retroscena su FdI: «Tra pochi giorni sarò molto più dettagliata nel ricostruire quello che è accaduto in questi anni con una gestione del partito locale assolutamente non adeguata a un partito come Fratelli d’Italia». Ma la consigliera assicura che non lascerà FdI: «Il mio impegno in Fratelli d’Italia sarà ancora più forte ma chiaramente ho il dovere di combattere questa gestione, informare i vertici regionali e nazionali sicura di dimostrare il mio valore sul campo». Le liti pescaresi arriveranno a Roma e potrebbero finire sulle scrivanie della Meloni, premier e anche presidente del partito, di Ignazio La Russa, presidente del Senato e presidente dell’Assemblea nazionale, e di Edmondo Cirielli, coordinatore della direzione nazionale.
CAOS NEL PRIMO PARTITO FdI, dopo le elezioni politiche del 25 settembre scorso, è il primo partito in città: 24,9% alla Camera, con l’elezione di Guerino Testa a deputato, e 22,7 al Senato (a fronte di una media regionale del 27,89 e 27,25). In consiglio, prima dell’ingresso di Orta e Renzetti, il partito contava soltanto su Zamparelli, eletta 4 anni fa con 299 preferenze dopo l’ingresso in giunta di Alfredo Cremonese. Da allora, in Comune, c’è un asse politico tra Zamparelli e Cremonese: la manovra nei confronti di Zamparelli potrebbe nascondere anche un attacco implicito all’assessore Cremonese?
GESTIONE SOTTO ACCUSA La consigliera adesso contesta la gestione del partito a Pescara: «Sono sempre stata corretta e rispettosa del partito e tengo a sottolineare che in qualità di capogruppo ho autorizzato ben volentieri l'ingresso prima del consigliere Cristian Orta e poi del consigliere Mauro Renzetti, entrambi candidati nella Lega». «SENZA MOTIVO» Zamparelli è un fiume in piena: «Mai si dovrebbero consentire operazioni di questo tipo fatte senza alcuna motivazione ma soprattutto fatte a danno di persone che militano nel partito dalle prime ore». Zamparelli cita poi i consiglieri che, nei mesi scorsi, hanno abbandonato il partito: «Ma d'altronde la gestione di Pescara è ben nota: hanno già abbandonato il partito i consiglieri Massimo Pastore – tra i primi con Guerino Testa e Alfredo Cremonese a ricostruire il partito e che hanno nominato gli attuali coordinatore cittadino e provinciale – e Fabrizio Rapposelli. Chiaramente non condivido l’operato del coordinatore cittadino e provinciale e sarò punto di riferimento per chi come me non condivide questo modus operandi».
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