Caos vaccinazioni, cento persone in fila

Ore di attesa all’ambulatorio anche per certificati e moduli di autocertificazione a pochi giorni dalla ripresa delle scuole
PESCARA . File impossibili, a meno di una settimana dalla ripresa dell’anno scolastico, all’ufficio vaccinazioni della Asl. Con l’approvazione del decreto legge sull’obbligo vaccinale voluto dal ministro Lorenzin, infatti, per poter frequentare dall’asilo nido, e fino al compimento dell’obbligo scolastico, bisognerà esibire il certificato rilasciato dalla Asl, oppure un’autocertificazione, oppure ancora la prenotazione della visita vaccinale in attesa di ricevere le dosi necessarie. Chi non sarà in grado di produrre quanto richiesto dovrà pagare una multa da 100 a 500 euro, e non potrà iscrivere i propri figli a a scuola. E così, come accade un po’ in tutta Italia, anche a Pescara si registrano code chilometriche per potersi mettere in regola. «Questa mattina (ieri, per chi legge), sembrava che la fila non finisse mai. Ero lì per vaccinare mia figlia, ma la fila all’accettazione, man mano che i minuti passavano, era sempre più numerosa. Siamo partiti che eravamo almeno un centinaio. C’erano genitori che dovevano vaccinare i figli, come me, altri che dovevano ritirare il certificato, altri ancora che dovevano prenotare la visita vaccinale. Alcuni dovevano ritirare il modulo per l’autocertificazione da portare a scuola», racconta Sara Del Vecchio, «argomento, questo, sul quale si è creata molta confusione. A un certo punto è uscita un’infermiera e ha detto che il modulo su poteva scaricare sul sito della Asl. La mancanza di comunicazione tra le scuole e la Asl ha creato il disservizio, perché i genitori non erano a conoscenza di questa possibilità, e quindi si sono riversati tutti allo sportello». Questa mattina la Asl terrà una conferenza stampa sul tema vaccinazioni, per spiegare le misure organizzative adottate per la gestione e l’erogazione del servizio, in ossequio alla legge Lorenzin che estende da quattro a dieci le vaccinazioni obbligatorie per potersi iscrivere e frequentare la scuola. Dalla norma non si sfugge, visto che riguarda neonati, bambini e ragazzi fino a 16 anni.
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