“Capitale della cocaina”, è lite sullo striscione. Poi, l’accordo

29 Ottobre 2024

PESCARA. La discussione sulla mozione per introdurre anche a Pescara un osservatorio sulla legalità, presentata dal consigliere comunale Massimiliano Di Pillo del gruppo civico Pettinari Sindaco era...

PESCARA. La discussione sulla mozione per introdurre anche a Pescara un osservatorio sulla legalità, presentata dal consigliere comunale Massimiliano Di Pillo del gruppo civico Pettinari Sindaco era iniziata male: quando Di Pillo ha iniziato a parlare, i consiglieri della maggioranza di centrodestra si sono alzati e se ne sono andati via dall’aula. È stata questa la risposta allo striscione di Di Pillo esibito durante il corteo dei No G7 giovedì scorso: “Welcome to Pescara, capital of cocaine”, c’era scritto sullo striscione. Di Pillo si riferiva a uno studio dell’istituto Mario Negri sud sui residui di droga nelle fogne: in base a quella ricerca dell’anno scorso, a Pescara si consumano in media trenta dosi di cocaina al giorno ogni mille abitanti, il triplo della media nazionale.
Dopo la “controprotesta” del centrodestra, i consiglieri sono tornati in aula ed è iniziata una mediazione sulla proposta dell’osservatorio della legalità: «Le modifiche approvate dal nostro gruppo consiliare e dal resto del consiglio comunale», spiega Di Pillo, «hanno mantenuto l’indirizzo iniziale, mettendo così tutti d’accordo sulla votazione della stessa mozione. L’approvazione è unanime in aula ha visto anche molti consiglieri in modo trasversale firmare lo stesso documento così da essere ancor più partecipi di questa bella pagina della politica pescarese che potrà dare uno strumento non solo alle istituzioni e alle forze dell’ordine ma anche la fattiva partecipazione dei cittadini».
Nell’appendice del consiglio in programma oggi dalle 15.30 si voterà un ordine del giorno sempre di Pettinari Sindaco «per elevare la questura a rango superiore».