Capodanno cinese: feste con lotterie e danza del leone

1 Febbraio 2019

Lunedì prossimo si celebra il 2019, l’anno del maiale Presi d’assalto i ristoranti: menù sfiziosi e a pochi euro

PESCARA. Ai bambini si regalano bustine di colore rosso piene di monete, le signore si abbigliano con abiti portafortuna rosso fuoco di recente acquisto, così come rossi saranno gli spari pirotecnici. Nel cenone sono inseriti piatti di gnocchi di riso che annunciano un anno nuovo migliore del precedente, i mandarini che, come le nostre lenticchie, rappresentano la ricchezza e un dolce a forma di pallina per augurare unione e armonia. È pieno di riti e significati il capodanno cinese che quest’anno si festeggia lunedì 4 febbraio secondo il calendario lunare. Il 2019 sarà l’anno del maiale, ultimo segno dell’oroscopo cinese, che rappresenta l’abbondanza e l’agiatezza.
I ristoranti della città sono pronti all’evento, preceduto da circa un mese di cene e riunioni familiari e con gli amici, propedeutiche alla notte più magica dell’anno. I riti della tradizione cominciano il 31 dicembre e vanno avanti fino al capodanno. Nella nostra notte di San Silvestro, la comunità cinese organizza «la festa delle lanterne, rigorosamente rosse, il colore della nostra tradizione», spiega Yeru Ye, titolare, insieme al marito pescarese Christian Di Cintio, del ristorante-stabilimento Hai Bin (30 anni di attività) sulla riviera centrale, che ha fatto già il pieno di prenotazioni ma all’ultimo momento forse un posticino si trova, «fino al 15 gennaio andiamo avanti con cene e festicciole con amici e familiari e compiamo i nostri riti: ripuliamo casa di cose vecchie e la addobbiamo con scritte di buon augurio; il 31 dicembre regaliamo bustine di soldi ai bimbi e nel menù del capodanno inseriamo gli gnocchi di riso, che augurano un anno migliore del precedente». Nel menù di quest’anno pesce al vapore, ravioli, mandarini e dolce di riso a 25 euro, bevande escluse. «L’anno scorso abbiamo celebrato il cane», prosegue la titolare di Hai Bin, «quest’anno il maiale che rappresenta la ricchezza e in senso figurato il maialino dove infilare le monetine. Il capodanno cinese è chiamato anche festa di primavera, risale a migliaia di anni fa con le offerte che si facevano ai defunti e al cielo». Danza del leone, lotteria e show di Valeria e Domenico, al ristorante Hai Yen, con cucina giappo e thailandese, il primo sorto a Pescara nel 1985, sulla Nazionale. La direttrice di sala, Mei Ling, proporrà per il cenone un ricco menù a 20 euro, tra cui toast di gamberi, involtini, ravioli e gelato fritto. Al risto Shangai, diretto da Zhu Janwen (Franco per tutti), menù “all you can eat”, cucina cinese e giapponese, a 25 euro, ma i bambini con una altezza inferiore a 1 metro e 20 centimetri pagheranno solo 12,20 euro. Attenzione: sul profilo si legge che per evitare gli sprechi, il cibo non consumato sarà una spesa a parte.