Cappelle, la Bcc dona 460 tute all’ospedale

I dispositivi di protezione consegnati ai reparti di Rianimazione e Malattie infettive di Pescara
CAPPELLE SUL TAVO. Sono 460 i dispositivi di protezione individuale consegnati pochi giorni fa nelle mani degli operatori del reparto di Rianimazione e Malattie Infettive dell’ospedale civile Spirito Santo di Pescara.
Si tratta nello specifico di tute monouso di prima qualità a utilizzo di medici e infermieri, pienamente conformi alla normativa e alle esigenze dei sanitari. La donazione è frutto della raccolta fondi organizzata dal mensile Il Grande Sorpasso di Montesilvano e dalla Bcc Abruzzese Cappelle sul Tavo, che vi ha contribuito fattivamente.
Alla cerimonia di consegna hanno partecipato Antonio Caponetti, direttore generale facente funzioni della Asl di Pescara, e Giustino Parruti, coordinatore dell’area Covid, insieme ad altri medici del reparto. La delegazione era costituita invece da Michele Borgia presidente della Bcc Abruzzese, Antonio Farchione docente dell’Università d’Annunzio, Mauro De Flaviis direttore del mensile Il Grande Sorpasso, e dal fondatore della rivista Giacomo Passerini. A coordinare l’evento, Paolo Castignani, giornalista di Rete8 esperto di tematiche mediche.
«Una delegazione della Banca di credito cooperativo Abruzzese ha consegnato alla Asl di Pescara una donazione da tempo concordata con il Coordinamento Covid», ha spiegato Parruti, «si tratta di una ricca fornitura di tute protettive e calzari per il presente e futuro dell’area Covid. Una dote preziosissima, vista la qualità elevata dei prodotti donati e la costante e perdurante esigenza di assicurare piena protezione a tutto il personale coinvolto nell’area Covid di Pescara e operativo nella altrettanto importante zona grigia». Il reparto pescarese è stato in prima fila nella lotta al coronavirus, e rappresenta la struttura sanitaria in assoluto più coinvolta della nostra regione. «Fin dall’inizio dell’emergenza, la banca ha supportato questa raccolta fondi a favore del reparto di Rianimazione e Malattie Infettive dell’ospedale civile», ha detto Borgia, «la Bcc Abruzzese è una piccola realtà, però cerca sempre di fare la sua parte, impegnandosi nel coadiuvare il territorio e le persone che lo abitano. Abbiamo cercato di diversificare il più possibile i nostri interventi, aiutando Comuni, parrocchie, l’ospedale di Pescara e quello di Popoli. Ci siamo mossi e ci muoviamo a supporto di varie realtà, per sostenere chi si adopera nella lotta al Covid-19 e risolvere le esigenze di molti anziché privilegiare solo qualcuno». «Il nostro è stato un lavoro di squadra che ha visto coinvolte tante persone che hanno dato il loro contributo attraverso una raccolta online e sul conto aperto appositamente alla Bcc Abruzzese», spiega Passerini, «la stessa banca ha versato un contributo per sostenere le attività dell’ospedale. E proprio con la banca condividiamo l’idea di adoperarci per il sociale. Lo abbiamo fatto anche per associazioni come Admo e Ail, e la Bcc di Cappelle sul Tavo non ci ha mai chiuso le porte».

