Cappelle piange Andrea Maxi schermo per l’addio

11 Giugno 2020

Paese in lacrime per la scomparsa di Galassi, ucciso a 41 anni da una malattia  Tra i protagonisti del “Palio delle pupe”, aveva gestito un bar. Domani i funerali

CAPPELLE SUL TAVO. Il lutto cittadino e uno schermo in piazza per seguire il funerale di Andrea Galassi, 41enne di Cappelle venuto a mancare due giorni fa all’ospedale di Pisa: così domani il paese dà l’ultimo saluto ad Andrea, conosciutissimo in paese, che non ha vinto la sua battaglia contro un male incurabile. Da circa un anno il giovane aveva scoperto la malattia, ed era in Toscana per sottoporsi a un intervento chirurgico che purtroppo non ha dato i frutti sperati. Il suo decesso ha scosso profondamente Cappelle, tanto che l’amministrazione comunale ha proclamato il lutto cittadino in occasione delle esequie del 41enne. I funerali vengono celebrati domani alle 16 nella chiesa della Beata Vergine Maria Lauretana. La normativa per limitare il contagio da coronavirus impone forti restrizioni per l’accesso in chiesa e, visto che il funerale si prevede affollatissimo, il municipio ha deciso di allestire un maxischermo all’esterno del luogo di culto per consentire a tutti coloro che lo vorranno di seguire la funzione religiosa.
Andrea era molto conosciuto a Cappelle anche perché il padre, Gesuino Galassi, è stato a lungo in servizio come agente della polizia municipale in paese, e fino alla pensione ha lavorato come vigile urbano a Cappelle. Andrea lascia inoltre la mamma Rina, la compagna Francesca, la figlia Alessia e la sorella Erica.
Il 41enne cappellese aveva frequentato l’istituto professionale Di Marzio-Michetti di Pescara, ed era noto anche per aver gestito diverse attività, tra cui il bar nella piazza principale, prima di essere impiegato come corriere nella compagnia di trasporti e logistica Dhl. Ma soprattutto partecipava regolarmente alle attività sociali e culturali, e in particolare al “Palio delle pupe”. Alla manifestazione, nata nel 1975, ogni anno a Ferragosto sono chiamate a partecipare quattordici contrade di Cappelle, che però non aderiscono sempre integralmente, e per questo Andrea Galassi aveva fatto parte come ballerino sia della “Pignatara” sia di “Abball a Lu Cucchion”.
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