«Cara Meloni, sostenga i 4 tribunali minori»

AVEZZANO. Il caso dei quattro tribunali minori irrompe nella campagna elettorale per le elezioni regionali. Il consigliere regionale Simone Angelosante, ha scritto una lettera aperta al Presidente...
AVEZZANO. Il caso dei quattro tribunali minori irrompe nella campagna elettorale per le elezioni regionali. Il consigliere regionale Simone Angelosante, ha scritto una lettera aperta al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per chiederle un intervento affinché la sopravvivenza dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto diventi definitiva.
«Egregio Presidente del Consiglio, cara Giorgia Meloni», esordisce così Angelosante, « il suo legame con l’Abruzzo è antico e forte. Lei ha scelto la nostra terra come candidata al Parlamento, e gli abruzzesi l'hanno sostenuta con forza ed affetto. Lei torna in Abruzzo per suggellare un altro importante risultato per questo governo regionale con la firma dell'accordo per lo sviluppo e la coesione, che porterà ingenti risorse indispensabili per la crescita della nostra regione».
«Voglio approfittare della sua presenza in terra d'Abruzzo», sottolinea ancora, «per sottoporle una questione vitale per la convivenza sociale e la sicurezza. Come lei ben sa, oltre dieci anni fa, una legge improvvida modificò la geografia giudiziaria, decretando la chiusura dei cosiddetti tribunali "minori". In Abruzzo, tali tribunali non sono poi tanto "minori"; basti guardare al caso di Avezzano, che in termini di attività era alla pari, se non più importante, di altri tribunali, sulla carta più blasonati, e non soggetti a chiusura. Da quel momento, si è assistito a un susseguirsi di proroghe dell'ultimo minuto, l'ultima delle quali pochi mesi fa. Queste proroghe, se da un lato hanno tenuto viva la speranza di un ripensamento, dall'altro hanno causato e continuano a causare una lenta agonia con continui disservizi dovuti alla carenza di personale e a un'atmosfera di smobilitazione costante». Quindi nella lettera vengono indicate le possibili conseguenze.
«Con la chiusura dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano», spiega, «ampie zone della nostra regione perderanno indispensabili presìdi di legalità in territori che confinano con aree dove la criminalità organizzata è storicamente presente. Coscienti di questa realtà, nell'autunno del 2019, il Consiglio regionale, in pieno accordo con il Presidente Marsilio, ha votato all'unanimità una "proposta di legge alle camere", di cui sono stato il presentatore, che prevede, in sintesi, che le spese stragiudiziarie per il funzionamento dei tribunali cosiddetti "minori" vengano sostenute dalla regione. In questo modo, come previsto dall'ordinamento in vigore, tali tribunali non sarebbero più soppressi. Nell'autunno del 2022, tale proposta di legge è stata nuovamente inviata, visto l'insediamento del nuovo Parlamento. La nostra legge regionale, in seguito, è stata fatta propria da altre importanti regioni». Infine, la richiesta: «L'appello che le rivolgo è quello di prendere a cuore questa situazione affinché il Parlamento porti in discussione al più presto la proposta di legge e si arrivi a una approvazione celere. L'Abruzzo le sarà grato».

