Carabinieri, valzer di poltrone in autunno

27 Agosto 2014

Il capitano Stangarone sarà promosso maggiore, Di Pietro lascerà Penne e guiderà il Nucleo investigativo di Pescara

PESCARA. Autunno di staffette per i carabinieri di Pescara e della provincia tra trasferimenti, promozioni e partenze. Un domino che coinvolgerà le compagnie di Montesilvano, Penne, Pescara con arrivi dalle Marche, dalla Calabria e dalla Sicilia.

Il valzer di poltrone inizierà l’8 settembre quando il capitano Enzo Marinelli, da sette anni alla guida della compagnia di Montesilvano lascerà la città per assumere il comando della compagnia di Civitanova Marche. Al suo posto, arriverà il capitano Vincenzo Falce, attualmente comandante della compagnia dei carabinieri di Scalea in Calabria. Da Civitanova Marche arriverà invece il capitano Domenico Candelli che dopo dieci anni di servizio lascerà il comando della compagnia marchigiana per assumere l’incarico dei Nas della regione, posto lasciato vacante dal comandante Marcello Sciarappa che ha guidato varie inchieste in ambito sanitario e metterà a frutto la sua esperienza alla Asl di Sulmona-L’Aquila-Avezzano. Sciarappa ha guidato da poco le indagini che hanno portato all’arresto del primario di neonatologia dell'ospedale di Chieti Giuseppe Sabatino e, più indietro nel tempo, guidò all’acquisizione della documentazione della clinica Villa Pini al tempo dell’inchiesta sull’ex presidente della Regione Ottaviano Del Turco: documenti poi confluiti nel rapporto dei Nas. Ma c’è un altro protagonista di varie inchieste che hanno toccato i politici tra cui, proprio quest’anno, la Regione dell’ex presidente di centrodestra Gianni Chiodi: è il capitano Eugenio Stangarone che sarà promosso maggiore e, anche se non in tempi brevi, lascerà la guida del Nucleo investigativo per diventare il nuovo capo ufficio del comando provinciale andando a sostituire il colonnello Francesco Carleo che andrà in pensione nel 2015. Il nome del futuro maggiore Stangarone è legato a inchieste di rilievo come quella sui rimborsi “facili” che ha portato all’iscrizione sul registro degli indagati di una ventina di politici ma anche ad episodi di cronaca nera tra cui l’arresto di Vincenzo Gagliardi, l’uomo accusato di aver sparato all’ingegnere di Montesilvano Carlo Pavone, ancora in coma dal 30 ottobre 2013. Se Stangarone andrà a ricoprire il ruolo di capo ufficio del comando provinciale dei carabinieri, il suo posto sarà preso invece dal capitano Massimiliano Di Pietro, attualmente comandante della compagnia di Penne che lascerà per Pescara. Di Pietro saluterà Penne dopo sette anni di servizio in cui ha tenuto sotto controllo il territorio occupandosi di lotta alla droga, di truffe, di tutte le inchieste sulla mala-amministrazione vestina, della prima parte della Mare-Monti e dell’inchiesta dai grandi numeri contro lo sfruttamento del lavoro: 108 misure cautelari in tutta Italia. Il suo posto sarà ricoperto dal capitano Alessandro Albano dell’ufficio del comando di Palermo.

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