Caramanico, dopo le 1.700 firme il bando per restaurare la chiesa

28 Maggio 2020

CARAMANICO. Entro giugno il bando per l'affidamento della progettazione dei restauri. E tra gennaio e febbraio del 2021 è prevista la partenza dei lavori per la ristrutturazione della chiesa di Santa...

CARAMANICO. Entro giugno il bando per l'affidamento della progettazione dei restauri. E tra gennaio e febbraio del 2021 è prevista la partenza dei lavori per la ristrutturazione della chiesa di Santa Maria Maggiore a Caramanico, chiusa dal gennaio 2017 per i danni del terremoto. Dopo tre anni di appelli alle istituzioni locali e nazionali, incontri, montagne di documenti prodotti e una petizione che ha raccolto 1702 firme inviate al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, il “Comitato civico per la riapertura della chiesa di Santa Maggiore in Caramanico”, coordinato da Angela De Stefanis e dall'ex sindaco di Caramanico Simone Angelucci, incassa la prima, decisiva, vittoria. Al fianco del comitato cittadino, l'attuale sindaco del paese delle Terme, Luigi De Acetis, che negli ultimi mesi ha contribuito a smuovere con determinazione le acque chete della burocrazia. A dare un segnale di speranza ai caramanichesi, che attendono da anni di tornare a recitare una preghiera nella cattedrale di via Verdi con l'antico portale risalente al 1476, è il Mibact, segretariato regionale del Ministero per i Beni e le attività culturali, con sede a L'Aquila, interpellato a lungo dai cittadini. Ed ecco la svolta. «Dopo anni di inerzia e attese estenuanti per la comunità dei Borghi più belli d'Italia, in cui, purtroppo, da ultimo, ha influito anche la pandemia», spiegano i portavoce del comitato, «il 19 maggio scorso si è tenuto un incontro interlocutorio in remoto a cui hanno partecipato il sindaco De Acetis, i funzionari competenti per la procedura, gli architetti Stefano D'Amico, segretario regionale Mibact; Giuseppe De Girolamo, funzionario della Sovrintendenza archeologica teatina e delegati del comitato civico».
Nel corso dell'incontro, «i funzionari hanno assicurato», annuncia il comitato, «che entro giugno sarà pubblicato il bando per l'affidamento della progettazione» riguardante gli interventi di rifacimento dell'abbazia gotico-barocca, «per poi giungere all'appalto con previsione di inizio lavori di restauro tra gennaio e febbraio prossimi». La storica cattedrale è stata ferita durante le scosse sismiche tra il 18 e 19 gennaio 2017 quando parte del tetto è venuto giù, anche a causa del peso della neve, e gli affreschi hanno subito danni ingenti. Il primo intervento cautelativo, per evitare danni più consistenti, è stato quello del Comune che ha messo a disposizione 500mila euro erogati dalla Regione (su impegno dell'ex assessore Mario Mazzocca) per realizzare una copertura provvisoria. Poi è iniziata la battaglia dei cittadini che hanno spinto le istituzioni a utilizzare il milione e mezzo di euro (delibera Cipe del 22 dicembre 2017) bloccato nei cassetti istituzionali.