Caramanico e Bolognano passano al centrodestra

29 Maggio 2019

Il paese termale boccia Mazzocca, quello del vino l’ex presidente Di Marco Il neo sindaco Luigi De Acetis: «Riporteremo il paese agli antichi splendori»

CARAMANICO TERME. «Vogliamo riportare Caramanico agli antichi splendori di un tempo». È la prima espressione convinta del neo primo cittadino Luigi De Acetis, veterinario, negli ultimi cinque anni all'opposizione di una amministrazione che vedeva sindaco il suo collega veterinario Simone Angelucci.
Questa volta ha sfidato Mario Mazzocca, navigato della politica per essere stato già per due consiliature primo cittadino del paese termale della Majella e segretario alla presidenza ed assessore alla regione Abruzzo con Luciano D'Alfonso. Le previsioni non lo davano vincente, ma evidentemente il paese, in sordina, aveva preparato il ribaltone e ha preferito dare fiducia a De Acetis. «Nei prossimi cinque anni», riprende il neo sindaco «il nostro modo di amministrare il frutto non dell'operato di una singola persona, ma dell'intera squadra amministrativa e punta subito sulle risorse emergenti del paese e del territorio. Siamo già al lavoro, non c'è tempo da perdere. Il nostro Comune vive di turismo e soprattutto, di turismo termale. Nel programma abbiamo inserito la valorizzazione del nostro settore primario ampliato a uno sviluppo invernale, ambientale e di rinnovamento urbano, che per troppo tempo non è stato intuito, mentre altre comunità hanno colto l'occasione che il mercato offriva. Abbiamo già preso contatti», prosegue De Acetis «con gli assessori regionali di competenza e nei prossimi giorni implementeremo un'azione congiunta e condivisa. Il nostro progetto prevede al centro l'interesse esclusivo del nostro comune».
Alla falde della Majella vibra e risuona anche la affermazione di Guido Di Bartolomeo nel comune di Bolognano, il paese del vino e di Joseph Beuys. Anche qui l'inversione di tendenza è stata tanto sofferta quanto poi esplosiva e neanche l’ex presidente di Provincia ed ex sindaco di Abbateggio Antonio Di Marco, con il suo passato di politico navigato, ce l'ha fatta ad arginare l'onda prorompente e rinnovatrice che promette una amministrazione aperta e partecipativa. Qui ha dato una grande spinta all'affermazione della lista di Di Bartolomeo, salutata dal presidente della Regione Marco Marsili, il candidato Luca Trovarelli, 41 anni, sposato con due figli, che ha riportato un successo personale, collezionando ben 124 voti di preferenza, circa il 24% dei voti validi delle due liste: tantissimi per un piccolo paese che interpreta questo risultato come la volontà di far emergere chi vuole veramente lavorare per il bene comune.
Lui si dichiara a disposizione e pronto a lavorare in qualsiasi settore: «La fiducia che mi hanno accordato voglio ricambiarla in tutti i modi e con tutte le mie energie e possibilità. Del resto questo è lo spirito che alimenta anche la nostra squadra amministrativa», dice Trovarelli «con il quale richiamiamo i cittadini alla partecipazione ed alla collaborazione».