Caramanico, più presenze nell’anno dei borghi

Il centro termale della Maiella registra un aumento dei soggiorni vacanza nel periodo natalizio grazie a Cantine d’inverno. In arrivo lo scialpinismo
CARAMANICO TERME . Il 2017 è stato un anno da record per il paese termale della Majella per visite di turisti e presenza di vacanzieri. Ma non sono solo i numeri a premiare Caramanico, perché l'attenzione costante è stata puntata sulla qualità della vacanza, testimoniata da numerosi, nuovi visitatori che non conoscevano il paese, prevalentemente turisti molto attenti al territorio, di tutte le età, provenienti da tutto il territorio nazionale e da alcuni paesi europei.
Si è appena concluso l'anno dei borghi, e Caramanico è tra paesi più belli d'Italia, sempre ben allieneato agli importanti dati nazionali che sono recentemente emersi: secondo uno studio della presidenza del Consiglio dei ministri, le aree interne hanno attratto il 36% dei turisti e quelle rurali sono cresciute nell'ultimo anno più del 7%. I dati sono ancora più incoraggianti per quegli abitati situati nel cuore di un Parco nazionale com’è appunto Caramanico. «E proprio nell'epoca che vede crescere l'offerta di turismo lento, emozionale e legato alle tipicità dei luoghi» osserva il sindaco, Simone Amgelucci, «Caramanico presenta una rinnovata versione della manifestazione di Cantine d'Inverno, con maggiore accuratezza nella scelta dei prodotti, provenienti dal territorio delle colline pescaresi o del Parco della Majella, con il patrocinio di Slow food, che indirizza chiaramente l'evento nel senso della conoscenza delle espressioni del territorio e del cibo “buono, pulito e giusto”, e con la scelta di alcune cantine che esprimono la pienezza della storia del territorio e delle case antiche del centro, come quelle quest'anno riaperte in Palazzi signorili o rioni medievali».
Premiata dunque la qualità della manifestazione, con oltre 1800 iscritti e molte centinaia di visitatori presenti la sera del 30 dicembre, con grande soddisfazione della presidente dell'associazione commercianti Asca, Concettina Alberico, e del delegato dell'amminsitrazione comunale al Turismo, Costanzo Sigismundi.
«La soddisfazione di aver investito, negli ultimi anni, in qualità e cura degli aspetti culturali» riprende Angelucci «si concretizza nel rilievo di aver determinato, con le Cantine d'Inverno, occasione non solo di conoscenza dell'autenticità dell'offerta di Caramanico, ma anche motivo di permanenza e di ampliamento della residenza dei visitatori di Capodanno (anch'essa al top delle presenze) già da qualche giorno prima della notte di San Silvestro». Ed ora, attendendo la neve, Caramanico Terme si prepara alla stagione dello scialpinismo.
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