Caramanico, riapre il centro di soccorso per residenti e turisti
Il servizio medico sarà ospitato nella sede del 118 il sindaco ringrazia la Asl: così si accorciano i tempi di attesa
CARAMANICO. È ripartito, dopo mesi di attesa, il servizio di Primo soccorso nella sede del 118. Ora, si spera che questa sia l’ultima tappa delle alterne vicende che hanno contraddistinto il servizio da quasi una decina di anni a questa parte.
La postazione fu istituita nel 2004, in virtù di un’intesa fra Comune, Società delle Terme, Asl di Pescara e Regione Abruzzo e con la collaborazione dei volontari del soccorso della Croce rossa di Caramanico Terme. Poi, nel 2008, la Asl sospese il servizio per mancanza di fondi. Dopo 4 anni di proteste, portate avanti dall’ex sindaco Pd, ora consigliere regionale di Sel Mario Mazzocca, il punto di Primo soccorso riprese a funzionare nel giugno 2012 in aderenza al piano sanitario regionale che prevedeva l’attivazione di 8 servizi di emergenza del 118 in tutta la regione e l’ultimo a prendere il via fu proprio quello di Caramanico. Una ripresa che durò poco perché venne «interrotto», spiega il sindaco Simone Angelucci, «per ragioni organizzative e di disponibilità finanziarie relative alle convenzioni necessarie per l’attivazione, ma oggi è stato opportunamente ripristinato, soprattutto in considerazione della posizione geografica del nostro centro alle falde della Majella, nel comprensorio dell’Alta Valle dell’Orta e della consistenza dell’utenza servita».
Il sindaco confida di aver apprezzato l’operato della Asl di Pescara «per aver trovato», sottolinea, «piena collaborazione nel direttore generale Claudio D’Amario che ha mostrato sensibilità per la particolare situazione del nostro centro termale, un paese con tempi di percorrenza per raggiungere l’ospedale più vicino di circa 60/80 minuti e che senza il servizio di primo soccorso situato nella locale postazione, ubicata nel centro storico del paese, attenderebbe tempi eccessivi per l’arrivo dell’autoambulanza. Il sottoscritto, l’amministrazione e la comunità caramanichese esprimono un ringraziamento a D’Amario che ha saputo interpretare i nostri bisogni».
Il paese per il suo richiamo termale e la sua vocazione turistica solo nei mesi estivi vede circa centomila presenze per il turismo termale, e oltre trentamila arrivi annui per le visite alla Valle dell’Orfento – cuore del Parco della Majella – per la pratica dello sci alpinismo, per il gemellaggio con la città bavarese di Kircheim e il movimento turistico invernale. Oltre a questo, proprio durante il mese di settembre, si intensificano le visite dei pendolari da molti centri abruzzesi per le cure termali. «Un servizio», conclude Angelucci, «necessario alla buona accoglienza che associato alle numerose iniziative di promozione sta lanciando il nuovo brand di terra di benessere».
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