Carburanti: l’aumento è servito
Da dicembre benzina a 1,974 al litro e il gasolio sopra quota 2 euro
L'AQUILA. La benzina torna ad aumentare. Il Governo guidato da Giorgia Meloni, con l’arrivo della scadenza dell’ulteriore proroga sul taglio delle accise, ha deciso di diminuire lo sconto sul carburante: se fino a qualche giorno fa ci si poteva recare alla stazione di rifornimento consapevoli di avere un taglio di 30,5 centesimi dovuti allo sconto sulle accise di ben 25 centesimi sul prezzo, a partire da dicembre tale cifra sarà dimezzata. Il taglio ha portato l’esecutivo a far scendere 18,3 centesimi al litro lo sconto al rifornimento. Come si legge nella bozza di manovra in fase di conversione: «Dal mese prossimo si passerà a 578,40 euro di accise sulla benzina, fino al 31 dicembre 2022, mentre per quelle sul diesel si passerà a 467,40 euro per mille litri». Non ci sono variazioni, invece, per quanto riguarda il gas metano. Il decreto non ha previsto alcun intervento per cui vengono mantenute l’Iva al 5 per cento e l’aliquota di accisa a zero. Gli aumenti sul carburante si vanno ad aggiungere ai rincari dell’inflazione e del caro bollette, e arriveranno a ridosso di uno dei periodi di maggiore spostamento per via delle festività natalizie.
Le associazioni dei consumatori hanno già fatto sentire la propria voce, il Codacons sottolinea come la decisione del Governo, considerando i prezzi medi dei carburanti, farà impennare nuovamente i prezzi: «In modalità servito un litro di verde salirà da 1,852 euro a 1,974 euro, il diesel sfonderà addirittura la soglia dei 2 euro al litro, passando dagli attuali 1,957 euro a 2,079 euro/litro». (m.p.)

