Carceri, i primi due prefetti affrontano il caso

I sindacati incontrano Torraco (L’Aquila) e Della Cioppa (Chieti): 1.850 detenuti sono davvero troppi
L'AQUILA . Primi due incontri della polizia penitenziaria, con il Prefetto dell'Aquila, Cinzia Torraco, e il prefetto di Chieti, Mario Della Cioppa, per affrontare il delicato tema del sovraffollamento delle carceri abruzzesi. «Abbiamo chiesto ai Prefetti», affermano in una nota le segreterie Sappe, Osapp, Uil pa, Uspp, Fnc Cisl ed Fp Cgil, «di farsi portavoce, con gli organi competenti, perché si restituisca dignità ai poliziotti penitenziari».
Nello specifico è stato chiesto: di avviare la revisione delle piante organiche e intraprendere una politica gestionale degli istituti improntata a rendere sicuro il lavoro della polizia penitenziaria di carceri particolarmente a rischio come L’Aquila e Sulmona; di ridurre la percentuale di detenuti psichiatrici e di aumentare le ore di presenza di psichiatri, per gestire queste infermità ed evitare episodi di autolesionismo. Tra le richieste anche quelle di non aprire il 3° piano della Casa Lavoro di Vasto, chiuso per ristrutturazione, fino all'arrivo del personale necessario; di inviare con urgenza personale in missione nella Casa Circondariale di Lanciano, per garantire i livelli minimi di sicurezza; di garantire un numero adeguato di specialisti nelle carceri, attuare lo scorrimento delle graduatorie nazionali e ripristinare il numero di agenti dello scorso anno. «Circa la metà di rinforzi assegnati l’anno scorso ad oggi non è più in servizio», sottolineano i sindacati. Si chiede, inoltre, l'accelerazione del progetto di revisione dei circuiti penitenziari regionali.
«Allo stato attuale ci sono 1.850 detenuti nelle carceri abruzzesi, a fronte di una capienza regolamentare pari a 1.666 posti», spiega Mauro Nardella, segretario territoriale Uil Pa, «Sulmona e Teramo hanno un grado di sovraffollamento da codice rosso. Rispetto alla capienza regolamentare, oggi, abbiamo per ciascun istituto a Teramo 157 detenuti in più, a Sulmona 114, a Pescara 76, a Lanciano 26 detenuti oltre la soglia prevista, a Chieti 29. Vasto conta 101 detenuti in meno, L'Aquila 79 e Avezzano 10». (m.p.)

