Carceri, tamponi anche agli agenti
Ben 7 sigle sindacali chiedono più tutele per la polizia penitenziaria
L'AQUILA . Tamponi agli agenti della polizia penitenziaria. A chiedere la misura preventiva sono i sindacati di categoria Sappe, Osapp Sinappe, Uil pa/pp, Uspp, Fns Cisl, Fsa Cnpp e Fp Cgil, che hanno inviato una nota alla Regione, ai prefetti abruzzesi, alle Asl e al ministero della Salute.
Nella lettera le organizzazioni sindacali «vista l’inevitabile intensificazione delle positività accertate nel Paese, compresa la Regione Abruzzo», sollecitano «l'avvio di un’attività di screening a favore dei poliziotti penitenziari in servizio nelle strutture circondariali, cosi come anche definito nel protocollo stipulato tra l'amministrazione penitenziaria e la Regione Abruzzo. A corollario di quanto richiesto, è opportuno evidenziare che, in alcuni istituti penitenziari, come Lanciano e Vasto, si sono recentemente presentati alcuni detenuti positivi al Covid-19 e, vista la vulnerabilità degli ambienti di lavoro, gli agenti sono seriamente e giustamente preoccupati per l’indiscusso ed oggettivo rischio biologico, nonostante la presenza di dispositivi di protezione individuale e altri utili strumenti. Non intendiamo destare alcun sterile allarmismo», precisano i sindacati, «ma rammentiamo che il personale tutto merita una seria attenzione, in questo periodo storico sempre più incerto a causa dell'emergenza sanitaria». I firmatari della nota chiedono agli enti interessati, Regione in primis «di dare debito seguito, con adeguati interventi, a salvaguardia e tutela della collettività penitenziaria e dei lavoratori». (m.p.)

