Carenza idrica, sacrifici fino a settembre

Il presidente dell’Aca: situazione in miglioramento nelle prossime settimane, se piove si recupera il 40% delle risorse
PESCARA. Crisi idrica: situazione in miglioramento ai primi di settembre. La pioggia, la riduzione dei turisti, le temperature meno calde con conseguente minore uso di acqua, il recupero delle risorse idriche potabili usate per irrigare i campi, sono tra i fattori che concorrono ad allentare la pressione dell’emergenza che va avanti da mesi. Lo spiega il presidente dell'Aca, Giovanna Brandelli, che torna a fare il punto. Sei mesi senza pioggia battente hanno procurato disagi a migliaia di famiglie dei 64 Comuni che ricadono nella gestione del consorzio. A Pescara i cittadini hanno attinto acqua dalle cisterne Aca dislocate nei palazzetti e sorvegliate dalla Protezione civile.
«La crisi idrica è il risultato di tante cause», spiega Brandelli, «se piove, anche nelle zone costiere, se si abbassano le temperature e calano le presenze turistiche, diminuisce il consumo di acqua. Con la pioggia si irrigano i campi e l’emergenza idrica si è aggravata anche perché da giugno i Consorzi di bonifica hanno chiuso o razionato l’acqua derivante da pozzi o sorgenti non potabili» e quindi spinto gli agricoltori «a irrigare i campi con l’acqua normale». Stessa cosa «hanno fatto i privati per innaffiare i giardini. Il 40% dell’acqua è stata usata per questi usi non convenzionali e questo», sottolinea Brandelli, «è il fenomeno che più ha segnato la crisi idrica di questa estate con la siccità a 360 gradi e la diminuzione del flusso delle sorgenti del 20%».
Il presidente dell’Aca spiega che «non è semplice stabilire una data su quando finirà l’emergenza, le previsioni si fanno settimana per settimana e certamente sono necessarie le piogge attraverso le quali si recupera il 40% delle risorse, meglio ancora la neve, per ricaricare serbatoi e sorgenti. Anche il Covid ha fatto aumentare il fabbisogno di acqua del 20%. Possiamo dire che la situazione, comunque, è in miglioramento» e se concorrono le cause di cui sopra, «lo sarà ancora di più ai primi di settembre. Noi, intanto, continuiamo, a lavorare sulle reti e sul grado di dispersione che si attesta al 57% che comprende i prelievi abusivi. Le perdite maggiori si registrano nelle città dove con i tanti cantieri sulla fibra, luce e gas, le condotte vengono continuamente distrutte». La tabella delle riduzioni e delle chiusure notturne è aggiornata dall’Aca fino al 30 agosto. A Pescara riduzioni tutti i giorni dalle 23 alle 6 ai Colli, da Colle Scorrano a Colle di Mezzo e traverse. Domani, il 28 e il 30 chiusure dalle 22 alle 6 a San Silvestro-Colle Santo Spirito, Fontanelle, San Donato e via Ventre d’Oca.

