Cari assessori, ma quanto lavorate? Ecco le pagelle

21 Giugno 2015

In un anno 358 delibere: Del Vecchio in testa, Sulpizio ultimo M5s critica l’intera giunta e promuove solo Santavenere

PESCARA. «Appena 358 delibere» prodotte dalla giunta in un anno di amministrazione di centrosinistra: meno di un atto al giorno firmato dai nove assessori scelti dal sindaco Marco Alessandrini con picchi di negatività toccati dalla giovanissima Veronica Teodoro, ferma a 16 provvedimenti soprattutto di natura tecnica.

Con la freddezza dei numeri alla mano, i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle suonano la sveglia all'esecutivo e rispondono al rendiconto ufficiale celebrato da Alessandrini.

La classifica. Una speciale classifica sull’impegno e la produttività degli assessori è stata stilata da Enrica Sabatini, Erika Alessandrini e Massimiliano Di Pillo sulla base del numero di delibere firmato da ogni componente della giunta ed entrando nel merito dei provvedimenti adottati in relazione alle deleghe. Un modo per valutarne l’operato e verificare la rispondenza tra gli annunci di inizio consiliatura e il lavoro effettivo. In base ai dati diffusi dagli uffici comunali e fermi al 27 maggio scorso, risulta che le delibere di giunta complessive sono state 358. A queste si aggiungono le 366 firmate dal sindaco, ma che riguardano in massima parte i contenziosi legali dell’ente (ben 301).

«Avvocato nella vita e in Comune», ironizzano i pentastellati, «trova il Comune in rianimazione e cerca di curarlo con un’équipe incapace e inadeguata. Sbaglia la squadra di governo per assecondare logiche di partito e di potere e su tutte le scelte più importanti mostra incertezza e indecisione».

L’esecutivo, nel complesso, è definito «improduttivo e inefficiente» poiché «mancano idee, strategie e iniziative» e si chiede al sindaco «un alleggerimento».

I più produttivi. Così come accertato dal Centro nei primi sei mesi di mandato, l’assessore con il numero più alto di delibere si conferma Enzo Del Vecchio, vice sindaco e titolare del maggior numero di deleghe di peso. Il «baffetto più operoso del Comune», com’è stato definito dai grillini, ha firmato 79 atti, ma «concentra la sua attenzione sulle opere di manutenzione e messa in sicurezza con 31 delibere per la delega ai lavori pubblici. Abbandona il parco fluviale e il recupero degli spazi golenali, è più assessore al cambio verso al senso di marcia e alle tariffe della sosta che alla mobilità, in sostanza più capo operaio che assessore».

Al secondo posto Sandra Santavenere, che conquista la palma della donna più produttiva. «Famosa per i matrimoni in spiaggia in stile Beautiful», commentano i grillini, «è l’unica ad aver avuto un’idea innovativa in grado di portare qualche ricaduta concreta. Per il resto si concentra su personale e semplificazione, dedicando 4 delibere alla tutela del mondo animale e nessuna all’edilizia e al Suap».

Medaglia di bronzo, ma con più di un neo da sottolineare, per Giacomo Cuzzi: «Assessore o pr?», si chiedono i consiglieri. Delle 54 delibere prodotte 30 riguardano i grandi eventi, 16 i mercati, 3 pubblicità e suolo pubblico, solo 2 il commercio e zero atti su turismo, recupero siti industriali dismessi, sviluppo delle periferie. Al quarto posto con 50 delibere c’è Bruna Sammassimo: «Regina di cuori che taglia le teste o capro espiatorio di un’amministrazione incapace?», è l’analisi dei grillini, «verrà ricordata per le tasse al massimo, il predissesto e il record di due bilanci bocciati dai revisori».

I meno attivi. Il fronte opposto della classifica, segnato dal numero minore di delibere, vede Giuliano Diodati (sport, politiche sociali e sanità) fermo a 47 provvedimenti. «E’ l’assessore che ha fatto schizzare le tariffe dello sport al massimo spingendo quasi all’estinzione gli sport dilettantistici», rimarcano.

Segue Giovanni Di Iacovo (politiche culturali, pubblica istruzione, mense ed edilizia scolastica) con 21 atti, in massima parte su mostre e manifestazioni: «Molto fumo e niente arrosto nell’ambito della scuola». Terzultima la veterana «smemorata o incoerente» Paola Marchegiani che «dimentica di essere assessore all’Ambiente», in quanto gli appena 19 provvedimenti sono incentrati per il 70 per cento sul patrimonio culturale.

Peggio hanno fatto soltanto Adelchi Sulpizio e Veronica Teodoro, entrambi a quota 16 delibere. «Da Sulpizio ci aspettavamo di più data l’esperienza politica», dicono i consiglieri di opposizione, «mentre la baby assessora ha prodotto soprattutto delibere tecniche. Aveva promesso impegno, creatività e risultati, ma non sono pervenuti atti su volontariato, agenda 21 o marketing territoriale e uno solo per le politiche giovanili. Insomma, arranca pur rappresentando un’araldica discendenza politica».

Le reazioni. «Il parametro quantitativo delle delibere è arretrato», è la risposta di Sulpizio alle pagelle dei pentastellati, «nel settore politiche della casa e housing sociale con una sola delibera sono stati prodotti atti per un valore economico di 5 milioni, mentre per l’edilizia pubblica con zero delibere sono stati appaltati lavori per oltre 2,5 milioni, dando immediata risposta a una delle primarie esigenze dei cittadini: la casa». Un “6 meno” è il voto ai grillini in quanto «non è ancora sufficiente lo sforzo per capire come funziona la pubblica amministrazione».

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