Carla, in prima linea durante la pandemia

23 Dicembre 2021

PESCARA. È stata una «emozione fortissima» quella vissuta da Carla Leone, 41 anni, originaria di Città Sant’Angelo, coordinatrice della Croce Angolana «per passione e professione». Non ha scelto...

PESCARA. È stata una «emozione fortissima» quella vissuta da Carla Leone, 41 anni, originaria di Città Sant’Angelo, coordinatrice della Croce Angolana «per passione e professione».
Non ha scelto tacchi e lustrini, ma ha indossato la divisa arancione di ogni giorno per ritirare l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica italiana. Un riconoscimento che dedica a sua figlia, la piccola Anna di 8 anni, che «ogni giorno mi ha dato forza e coraggio per superare i momenti più difficili dell’emergenza». Quando c’era poco spazio per coltivare vita privata e affetti «la mia bambina anziché pretendere la mia presenza, ha compreso la mia assenza. Mi diceva: vai mamma, io capisco quello che fai e da grande voglio diventare come te. Ecco, da lei ho ricevuto il più grande insegnamento della mia vita».
Ha ritirato il premio dalle mani del prefetto Giancarlo Di Vincenzo, del dirigente della polizia Gennaro Capasso e del sindaco angolano, Matteo Perazzetti che ha fatto da “testimone” anche al Cavaliere Donato Schiavone, presidente del Modavi. Una «grande emozione» anche per Perazzetti: «Ho avuto la fortuna e l’onore di avere queste due persone, con gruppi affiatati di volontari, al mio fianco che sono diventati il punto di riferimento della comunità angolana. Insieme, tra grandi sacrifici, abbiamo affrontato il nemico, la pandemia». Il pensiero di Carla Leone va alla sua squadra con la quale ha portato viveri e farmaci ai malati Covid: «Un impegno faticoso, ma bello e gratificante e questo premio lo divido con loro». (c.co.)