Carnevale a Rancitelli sfila la felicità dei bambini

11 Febbraio 2018

La Caritas porta la festa in periferia con giocolieri, banda e artisti di strada Tra gli animatori, gli scout della Madonna del fuoco con gli operatori di Ninive

PESCARA. La faccia delle periferie è anche quella dei bambini emozionati che scendono in strada con le loro maschere di Carnevale. Un po’ timidi e un po’ felici, arrivano alla spicciolata al parco della Speranza di via Tavo per il raduno che anticipa il corteo e la festa del Gran Carnevale organizzata per loro dalla Caritas. Sono bambini delle scuole elementari di via Rubicone, di via Tirino, di Fontanelle, bambini delle periferie che parlano la stessa lingua di tutti gli altri e infatti in un attimo sono lì che giocano. A campana, per esempio, con la banda che suona e gli artisti di strada che li chiamano a meravigliarsi.
Quello che è successo ieri tra via Tavo e via Lago di Capestrano, le strade di Rancitelli dove ogni giorno le cronache riferiscono di droga e spacciatori, racconta di una vita che c’è e che va nutrita come i sorrisi di quei bambini in maschera. Lo sanno bene gli operatori del progetto Ninive della Caritas che da più di un anno dialogano e incontrano la gente del rione, dove non c’è solo il palazzone popolare del Ferro di cavallo con tutte le sue contraddizioni, ma ci sono anche le scuole e le parrocchie. È proprio lì che nei giorni scorsi i volontari sono andati a pubblicizzare la festa del Gran Carnevale e che si sono fatte megafono al punto da far arrivare decine di bambini, ieri pomeriggio, al parco della Speranza. Bambini piccoli, delle scuole materne, accompagnati da mamme e papà, e bambini delle scuole elementari per i quali la parrocchia della Madonna del fuoco ha inviato i suoi scout ad animare il pomeriggio di musica e stelle filanti nel salone Urban di via Tavo. Non tutti avevano un vestito in maschera, e per questo non c’è stata la gara finale per il costume più bello, ma non era certamente questo l’obiettivo. «Il quartiere ha risposto bene», racconta entusiasta per Ninive, Barbara Magliani, «non solo per i tanti bambini accompagnati dagli adulti, ma anche per le persone che si sono semplicemente affacciate dai balconi. Come seconda edizione c’è stata più partecipazione, e siamo contenti della riuscita anche perché quest’anno, a differenza dell’anno scorso, non abbiamo potuto contare sul Carro allestito dalla parrocchia degli Angeli custodi che non è riuscita a farlo. Ma abbiamo avuto i giocolieri, la banda dei giullari di Davide Rossi, la banda dei giovani, ma soprattutto iniziamo a raccogliere l’attenzione delle persone, anche all’interno delle parrocchie. Un’attenzione che cresce giorno dopo giorno», conclude Magliani, «grazie alla presenza e al lavoro che un po’ alla volta crea delle sinergie. Diffidenza?Nessuna. Ormai ci conosciamo, la maggior parte delle persone che sono venute, le conosciamo. E loro conoscono noi».(s.d.l.)
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