Caro-bollette, ecco i bonus per contenere la stangata

Le novità sugli aiuti per luce, gas, carrello della spesa e abbonamenti bus
PESCARA. Il caro bolletta è come una marea lavica inarrestabile che il vulcano della crisi continua a eruttare. Ma la stangata che colpisce le famiglie, soprattutto quelle più fragili dal punto di vista economico, può essere contenuta attraverso tre aiuti che ripartono. Si tratta di bonus rinnovati e rinnovabili che interessano luce, gas, carrello della spesa e abbonamenti per bus e treni. Lo spieghiamo in questa guida utile.
LA LUCE E IL GAS.
Il bonus sociale luce e gas permette agli utenti in condizioni economicamente svantaggiate di ottenere uno sconto in bolletta.
Ad essere interessati dall'agevolazione sono circa 29 milioni di utenze domestiche e 6 milioni di utenze non domestiche (come per esempio attività commerciali, professionali o artigianali). Dal 2021 queste agevolazioni sono riconosciute in automatico ai singoli cittadini o ai nuclei familiari che ne hanno diritto, presentando la Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica) per l'Isee all'Inps, che fornirà i dati direttamente al Sistema informativo integrato, gestito dalla società Acquirente Unico spa.
Inoltre il Decreto Sostegni ter, con un provvedimento da 540 milioni di euro, ha previsto ulteriori agevolazioni per le imprese energivore che, rispetto al 2019, hanno visto aumentare del 30% la spesa in bolletta. In questo caso alle imprese spetta, sotto forma di credito d’imposta, un contributo corrispondente al 20% delle spese elettriche.
La misura, già adottata per il secondo trimestre, è stata estesa anche al terzo trimestre 2022 e sarà attuata da Arera, l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambienti, che ha anche confermato il potenziamento dei bonus sociali luce e gas per il quarto trimestre consecutivo. Hanno diritto quest’ultimo i nuclei familiari con reddito Isee non superiore a 12mila euro annui; i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico e Isee non superiore a 20mila euro annui; chi ha pensione o reddito di cittadinanza e gli utenti con patologie gravi che usano apparecchi elettrici di tipo medico.
IL CARRELLO DELLA SPESA.
Il Bonus spesa 2022 è un aiuto economico per le famiglie che si trovano in difficoltà, per un importo massimo di 600 euro.
È utilizzabili solamente per l’acquisto di generi alimentari e di prima necessità e farmaci. I fondi messi a disposizione dal governo sono stati ripartiti tra i Comuni e vengono erogati in base al numero di abitanti e indice di povertà; assegnati dal Comune in base alla loro scelta dei beneficiari; distribuiti tramite modalità, anche online, scelte dal Comune e in collaborazione con l’ufficio dei servizi sociali.
La scadenza della domanda sarà sempre indicata nel bando del proprio Comune di residenza. I documenti necessari per il Bonus spesa 2022 sono i seguenti: modello che certifica il reddito Isee (il limite viene deciso dai Comuni ma, generalmente, non supera i 15mila euro annui); residenza nel Comune nel quale si richiedono i buoni spesa; composizione del nucleo familiare (numero di persone e figli); patrimonio immobiliare (se in possesso di contratto di locazione, mutuo, o comodato d’uso); disponibilità di denaro sul conto corrente; reddito di tutti i componenti del nucleo familiare; situazione lavorativa; se presenti, sussidi economici pubblici percepiti e, sempre se presente, il documento di presa in carico della famiglia da parte dei servizi sociali. I requisiti però possono variare da Comune a Comune.
SCONTI SU BUS E TRENI.
Ad un mese dal lancio del Bonus trasporti, avvenuto il primo settembre, è stato superato il milione di voucher emessi, per un importo massimo di 60 euro ciascuno, con l’obiettivo di sostenere famiglie, studenti, lavoratori e pensionati in un momento di forte crisi del potere d’acquisto causata soprattutto dal rincaro energetico.
Dal primo ottobre è possibile richiederlo nuovamente per abbonamenti mensili, per chi ne abbia già utilizzato uno a settembre, o per abbonamenti annuali per coloro che non ne abbiano fatto ancora richiesta nel mese scorso.
A livello nazionale risultano coinvolte circa 1.115 aziende di trasporto pubblico su gomma e su ferro (nell’articolo qui sopra pubblichiamo l’elenco abruzzese), che hanno attivato abbonamenti di tipo mensile, plurimensile e annuale. Fino a dicembre sarà possibile richiedere il beneficio, per sé stessi o per un minorenne a carico.
Il Bonus è riconosciuto esclusivamente a chi nel 2021 ha conseguito un reddito complessivo non superiore a 35mila euro. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il link www.bonustrasporti.lavoro.gov.it.

