Caro energia e le famiglie: tutti i bonus del governo

25 Ottobre 2022

Sono previsti anche crediti alle aziende e sconti per l’acquisto di carburante Le agevolazioni sulle bollette per i nuclei a basso reddito sono state estese

PESCARA. Il Governo Meloni è già al lavoro per preparare il nuovo pacchetto energia. Nel prossimo decreto Bollette, che dovrebbe arrivare a breve, sono previsti bonus alle famiglie, proroga di crediti alle imprese e sconti per l'acquisto del carburante. L'emergenza è tale che, prima ancora della Legge di Bilancio, viene data priorità alle misure contro il caro energia. I contenuti sono già noti e, in sostanza, si tratta di definire i meccanismi tecnici per la loro applicazione. Ma vanno trovate le necessarie risorse, attingendo in parte al tesoretto dell’uscente governo Draghi e, in parte, attraverso anticipi sul 2023. Il primo passo è l’autorizzazione del Parlamento per ricorrere ai 10 miliardi già in cassa, destinati al taglio delle accise su benzina e diesel.
BONUS SOCIALE
Attualmente, l’accesso al bonus sociale Luce e Gas risulta potenziato rispetto ai requisiti iniziali: la soglia di reddito Isee, al di sotto della quale scatta il diritto allo sconto in bolletta, è infatti passata a 12mila euro. Si tratta di un’estensione applicata retroattivamente a tutto il 2022. I decreti che si sono succeduti nel corso di quest'anno hanno fatto in modo che siano l'Inps e i fornitori di energia a comunicare il benefit alle famiglie che hanno diritto alle riduzioni, ma qualcosa non torna. Ad oggi, infatti, la metà dei fondi stanziati non è stata utilizzata. Da qui, l’ipotesi di slegare l’accesso al bonus sociale dalla Dichiarazione sostitutiva in corso di validità, che attesti l’Isee richiesto, e collegarlo al reddito effettivo dell’utenza domestica.
CREDITO D'IMPOSTA
Il secondo pilastro del nuovo decreto Bollette è la prosecuzione, per il mese di dicembre, del meccanismo dei crediti d’imposta a parziale compensazione dei rincari in bolletta da parte di imprese e attività commerciali, secondo gli importi potenziati previsti dal decreto Aiuti ter.
In questo caso non ci sono particolari difficoltà: i 4,7 miliardi necessari sarebbero già stati accantonati per finanziare gli sconti fiscali su elettricità e gas delle utenze non domestiche, al momento in vigore fino al 30 novembre. Lo stanziamento è quantificato sulla base delle ultime quotazioni: potrebbe, quindi, essere necessario rivedere i numeri se nel mese di ottobre le oscillazioni comportassero significative differenze. Dopo il semi-accordo raggiunto tra Paesi dell'Unione europea per un tetto flessibile al prezzo del gas, le quotazioni sono scese in 24 ore dell’11%. Al momento, il prezzo è di circa 101,45 euro al megawattora.
IN COSA CONSISTE
Per credito d’imposta si intende qualsiasi credito che il contribuente vanta nei confronti delle casse dell’Erario dello Stato, magari perché ha fruito delle detrazioni fiscali previste dalla normativa vigente. Qualora si verificasse questa situazione, il credito può essere utilizzato per andare a compensare eventuali debiti, per il pagamento delle imposte dovute e, quando ammesso dalla casistica, se ne può richiedere il rimborso, nella dichiarazione dei redditi. Oltre che in compensazione, per diminuire o pagare le tasse, il credito d’imposta può essere richiesto come rimborso: con la dichiarazione dei redditi, usando il modello 730 (il rimborso viene erogato direttamente dal datore di lavoro o in busta paga o nella pensione), il modello Redditi (la somma viene erogata direttamente dall’Agenzia delle entrate) o all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate.
ALTRE MISURE
Per accelerare i tempi di entrata in vigore, alcune delle misure allo studio potrebbero trovare posto nella legge di conversione del decreto Legge Aiuti ter, introdotti come emendamenti del Governo. Stessa sorte potrebbe toccare alla proroga degli sconti carburante alla pompa per benzina, diesel e Gpl, estesi al 18 novembre. Con il decreto Accise è stato, infatti, prorogato il taglio al prezzo dei carburanti fino al 18 novembre 2022, per ogni tipo di veicolo e di alimentazione. In particolare, è prevista: la riduzione delle aliquote di accisa su prodotti energetici utilizzati come carburanti, ovvero benzina, gasolio e Gpl impiegati come carburanti; l’esenzione dall’accisa per il gas naturale per autotrazione e la riduzione dell’aliquota Iva al 5% per le forniture di gas naturale in autotrazione.
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