Caro energia, Penne in difficoltà: 264mila euro di rincari in un anno

Aumentati i costi per il Comune tra illuminazione pubblica e gas, si studia come ridurre i consumi I ristori del governo non bastano. Il sindaco Petrucci: «Speriamo nella prossima legge di bilancio»
PENNE. Si avvia alla conclusione un anno nero dal punto di vista dei costi gestionali per il Comune di Penne. I rincari energetici a livello globale non hanno colpito solo le famiglie e le aziende private italiane, ma anche le amministrazioni comunali. Tra il 2021 e il 2022 il Comune di Penne ha registrato un aumento di circa 264mila euro tra illuminazione pubblica e gas. E ora, per l’illuminazione pubblica si pensa ad una riduzione di un’ora al giorno, mentre per il riscaldamento delle sedi pubbliche l’ente vestino ha fatto sapere che si atterrà alle misure statali. È stato costituito anche un gruppo di lavoro in modo da approvare un piano di riduzione dei costi energetici, a partire da quelli del gas nelle strutture pubbliche, tra cui le sedi istituzionali. Rimarranno invariate solo le scuole che già fanno la settimana corta. Per l’illuminazione pubblica, invece, con il gestore (Sig spa), l'amministrazione sta ragionando su una razionalizzazione oculata dei costi. Tutto ciò anche perché i ristori arrivati dal Governo al momento non sono bastati nemmeno per la copertura del 50% delle spese di bolletta. In più tranche il Comune di Penne ha ricevuto una cifra di poco superiore ai 100mila euro. Nulla rispetto alle uscite. Per quanto concerne le strutture pubbliche sportive, nelle scorse settimane, si è completato l’efficientamento delle torri faro dello stadio Fernando Colangelo, ma anche gli altri impianti dovranno essere adeguati per poter ottenere un risparmio di gestione cospicuo. Un miglioramento energetico che sarà necessario applicare anche alla piscina comunale coperta che, dopo i problemi avuti dall'ultima gestione targata Acquatika, da due anni attende ancora di essere riaperta. «Stiamo facendo di tutto per individuare economie soprattutto per i primi mesi del 2023, che saranno i più difficili», ha spiegato il sindaco Gilberto Petrucci. «Al momento abbiamo avuto in parte i ristori dello Stato, non sufficienti per chiudere il 2022, nonostante questo abbiamo fatto sacrifici e raccolto economie per chiudere questo anno. Attendiamo speranzosi l'approvazione della legge di bilancio del Governo per avere un quadro completo sul 2023. Nel frattempo», ha proseguito il sindaco di Penne, «stiamo lavorando alla chiusura del preconsuntivo che ci consentirà di approvare anche il previsionale 2023/2024/2025. Il costo energetico è la voce più importante del nostro ente e dobbiamo individuare le risorse necessarie per chiudere un 2023 che si annuncia assai nebuloso», ha concluso Petrucci.

