Carrozzine determinate: la nostra battaglia va avanti

PESCARA. Un’opera costata 30 milioni di euro con chilometri di barriere architettoniche. La strada parco e le battaglie dell’associazione Carrozzine determinate Abruzzo sono state al centro di un...
PESCARA. Un’opera costata 30 milioni di euro con chilometri di barriere architettoniche. La strada parco e le battaglie dell’associazione Carrozzine determinate Abruzzo sono state al centro di un servizio di “Striscia la notizia”ma Claudio Ferrante, presidente dell’associazione, assicura che i riflettori rimarranno accesi. «Dopo il servizio siamo stati sommersi da centinaia di attestati di stima, gratitudine e ringraziamento per il lavoro che continuiamo a fare. La parola comune usata dai cittadini è stata: vergogna», racconta Ferrante. «Le critiche per le barriere architettoniche e per lo sperpero di denaro pubblico sono arrivate da tutta Italia, perfino dalla Polonia, dalla Francia e dalla Spagna. Lo stesso Jimmy Ghione è rimasto sbalordito dalla gravità della situazione. Ficarra e Picone, i conduttori, hanno dichiarato che tutto ciò è indegno».
«Striscia», dice Ferrante, «continuerà a seguire la situazione. Abbiamo già fatto una figuraccia a livello nazionale, considerando che abbiamo ribadito che l’opera è costata 30 milioni di euro e adesso molto altro denaro dovrà essere speso per eliminare le barriere costruite. Poi però le istituzioni si lamentano che non hanno soldi per erogare tanti servizi ai cittadini. Tutti sono avvisati: la Gtm, la Regione e i responsabili. Le barriere devono essere eliminate senza trucchi, non come vorrebbero i responsabili della Gtm che, come soluzione, chiuderebbero chilometri di marciapiedi. Altro provvedimento inqualificabile, transennare quei pochi marciapiedi che non verrebbero chiusi: questo significa che i cittadini per attraversare dovranno percorrere chilometri». (r.a.b.)

