Carta verde per visitare i parenti nelle Rsa

17 Maggio 2021

È in vigore da 48 ore, non serve solo per viaggiare in Italia e all’estero. Chi deve richiederla e perché

È la green pass permette anche di accedere nelle Rsa per poter finalmente rivedere i propri anziani dopo mesi di distanza forzata imposta dalla pandemia. Tutto ciò grazie all’ordinanza firmata l’8 maggio scorso dal ministro della salute, Roberto Speranza.
Non serve solo per viaggiare in Italia e all’estero, la green pass, perché diventa anche il sospirato lasciapassare per i famigliari degli ospiti delle Rsa e Ra abruzzesi. La green pass, o certificato verde covid 19, permette di muoversi tra le regioni di colore diverso dal giallo (anche se attualmente solo la Valle d’Aosta è rossa) e anche di andare all’estero. Inoltre la certificazione verde serve, dal 15 maggio, per poter entrare in Italia senza doversi sottoporre alla quarantena di due settimane. Quali sono le tre essenziali condizioni per ottenere questo “salvacondotto verde”? Aver completato il percorso di vaccinazione, quindi la doppia dose; oppure essere guariti dal Covid (il certificato di guarigione deve essere rilasciato dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero o dai medici di medicina generale); o infine di aver effettuato un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo (la certificazione in questo caso ha una validità di 48 ore dall’esecuzione del test).
Il certificato vaccinale ha una validità di sei mesi dal completamento del ciclo di dosi ed è rilasciata, su richiesta dell’interessato, in formato cartaceo o digitale, dalla struttura sanitaria o dal sanitario che effettua la vaccinazione, al momento stesso della somministrazione dell’ultima dose prevista. La green pass resterà valida fino al 30 luglio 2021, fino a quando, cioè, sarà vigore lo “stato d’emergenza”.
Ma torniamo nelle Rsa ed Ra: l'ordinanza disciplina l'accesso di familiari e visitatori a strutture di ospitalità e lungodegenza, residenze sanitarie assistite, hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti, e strutture residenziali socio-assistenziali. Le regole, oltre a possedere la alla green pass, sono: massimo due visitatori per ospite; in presenza di condizioni climatiche favorevoli, vanno sempre privilegiati gli incontri in spazi aperti e allo scopo dedicati; deve essere vigilato l'adeguato distanziamento tra visitatore e ospite e quello fra gruppi familiari diversi contemporaneamente presenti. Inoltre «deve essere garantita, per quanto possibile, la separazione fra gli spazi esterni utilizzabili per le visite e quelli utilizzati per altre funzioni o da soggetti presenti a diverso titolo nella struttura».
Buone notizie anche per le "uscite programmate" degli ospiti. Nel documento si legge che «tenuto conto della rilevanza ai fini del progetto assistenziale e del benessere psicosociale dei residenti, va garantita la possibilità di uscite programmate degli ospiti e rientri in famiglia». Comunque, e questo è bene tenerlo sempre in considerazione, «il direttore sanitario o l'autorità sanitaria competente, in relazione allo specifico contesto epidemiologico, possono adottare misure precauzionali più restrittive necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione»".