Casa a fuoco, inquilini sui balconi Due intossicati e palazzo evacuato

Il rogo si è sviluppato in via Adige intorno alle 18,30. Distrutto l’alloggio da dove è partito l’incendio Carabinieri e vigili del fuoco accertano danni e responsabilità, notte fuori casa per dodici famiglie
MONTESILVANO. Per gli inquilini di via Adige 44 era una «tragedia annunciata». L’incendio che si è sviluppato nel tardo pomeriggio di ieri al primo piano dell’edificio si temeva da un po’ perché ci sono già stati altri episodi preoccupanti, riconducibili sempre a chi vive in quell’appartamento. E ieri, quando il fuoco si è propagato, si è temuto il peggio.
Poco prima delle 18.30 i vigili del fuoco del comando provinciale hanno ricevuto la segnalazione del rogo e hanno fatto intervenire più mezzi, compresa l’autoscala, usata per mettere in salvo i cinque inquilini presenti nel palazzo che avevano cercato riparo sui balconi, non potendo percorrere le scale invase dal fumo. Da lì sono stati prelevati e messi in salvo, mentre il rogo continuava ad ardere e a minacciare le loro case e loro assistevano impotenti.
Un po’ per volta le fiamme hanno praticamente divorato l’appartamento al primo piano dove è scoppiato l’incendio, mettendo seriamente a rischio anche gli altri alloggi, e il fumo si è propagato dentro e fuori l’edificio. Sotto alla palazzina sono arrivate anche le ambulanze inviate dalla centrale del 118 di Pescara, che hanno soccorso una coppia di anziani e hanno provveduto al trasporto in ospedale, per una sospetta intossicazione, ma le condizioni di entrambi non erano gravi. Ed è finito allo Spirito Santo anche il proprietario dell’appartamento dove è scoppiato l’incendio, per un controllo.
Una volta spente le fiamme i vigili si sono occupati della bonifica dei locali, con tutti gli accertamenti del caso, per tentare di risalire alle cause e soprattutto per definire i danni provocati alle strutture, in modo da stabilire se c’erano le condizioni per far rientrare gli inquilini. E si è deciso che nessuno poteva rientrare negli appartamenti (una dozzina) per cui gli inquilini hanno trascorso la notte in hotel. Intanto proprio da quella palazzina, dove sono intervenuti anche i carabinieri, è stato lanciato un grido di allarme. Uno degli inquilini, Marco Granchelli, fa notare che non è il primo episodio preoccupante che si verifica sempre nello stesso appartamento. «Si è già allagato, il proprietario ha creato molti problemi agli altri abitanti del palazzo, nei mesi scorsi è arrivato ad urinare nella palazzina e sono già intervenuti i vigili del fuoco. Abbiamo sporto denuncia e si è arrivati a una sentenza per cui dovrebbe essere allontanato, perché pericoloso, ma fino ad oggi non è accaduto, anzi è ancora libero, da agosto, e siamo arrivati all’incendio» di ieri che non solo ha creato parecchia apprensione ma «costringe le nostre famiglie a dormire fuori casa. Ci sentiamo lasciati soli, abbandonati», aggiunge Granchelli che ieri pomeriggio ha ricevuto la segnalazione dell’incendio mentre non era a Pescara. La preoccupazione è stata enorme anche perché nell’appartamento andato a fuoco c’era davvero tantissimo materiale accumulato.
Valuteranno il da farsi, per quanto riguarda le responsabilità, i carabinieri di Montesilvano, mentre i vigili del fuoco, con il funzionario, ieri sera sono stati impegnati ad accertare i danni provocati dalle fiamme alle strutture, vietando agli inquilini di rientrare. E oggi potrebbe scattare altri accertamenti.
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