Casa del Pellegrino, a marzo il via ai lavori

2 Febbraio 2016

Tavolo tecnico del governatore D’Alfonso con i frati cappuccini per verificare la regolarità dell’appalto

MANOPPELLO. Nell’agenda del presidente della giunta regionale Luciano D'Alfonso, ieri pomeriggio, anche il tavolo di lavoro con il rappresentante provinciale dei frati cappuccini, padre Carmine Ranieri e con il rettore della basilica del Volto Santo, padre Carmine Cucinelli. Alla riunione hanno partecipato anche il presidente della Provincia, Antonio Di Marco; il sindaco di Manoppello Matarazzo con i dirigenti regionali, Francesco Di Filippo e Michele Quarta. Al vaglio l’iter procedurale relativo al progetto denominato "Volto Santo di Manoppello e Casa del Pellegrino". L’incontro è servito a verificare la regolarità dell'appalto a favore della ditta aquilana San Giovanni inerti di Aielli (L’Aquila). L’impresa dovrà ora produrre le documentazioni relative al possesso dei requisiti tecnici e finanziari, in modo da svolgere e portare a temine l'incarico.

Una procedura di routine ai fini dell'affidamento effettivo dei lavori, il cui cronoprogramma prevede che i lavori siano avviati entro il prossimo marzo, dopo aver assolto a tutte le procedure burocratiche e alla registrazione dei contratti d'appalto. Il progetto è stato co-finanziato dalla Regione Abruzzo per circa 900mila euro, in base alle provvidenze messe a disposizione dalla linea (I.3.3.a) dei fondi Par Fas 2007-2013, ma prevede investimenti complessivi per un milione e mezzo di euro. La quota restante, circa 600 mila euro, sarà a carico dell’ordine dei frati Cappuccini. Il progetto è concentrato esclusivamente sul recupeto della struttura alberghiera destinata, in questo anno giubilare, a diventare un vero polo di ospitalità turistico-religiosa. L'albergo, nato a due stelle, si compone di 45 camere, 87 letti e 39 toilettes. La costruzione fu avviata negli anni Cinquanta e portata a termine nella metà dei Sessanta. L’opera fu realizzata dai frati Cappuccini senza finanziamenti pubblici, ma con un mutuo bancario acceso dall’ordine religioso che è stato estinto solo di recente. La disponibilità di un rinnovato polo ricettivo è fondamentale per far fronte ai flussi crescenti di pellegrini e turisti che oggi arrivano al Volto Santo da diverse parti del mondo. (w.te.)

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