“Casa della droga”, il filo spinato non ferma l’invasione dei disperati

PESCARA. Rendere inaccessibile la "casa della droga" e tenere alla larga tossicodipendenti e disperati che trovano rifugio quotidianamente nei due capannoni sulla Tiburtina abbandonati da anni alla...
PESCARA. Rendere inaccessibile la "casa della droga" e tenere alla larga tossicodipendenti e disperati che trovano rifugio quotidianamente nei due capannoni sulla Tiburtina abbandonati da anni alla sporcizia e all'incuria, all'altezza di via Vomano. Con questo obiettivo gli operai hanno avviato ieri mattina l'intervento per recintare l'area esterna ai fabbricati, o meglio per chiudere i varchi creati dagli occupanti abusivi. Nello stesso tempo è stato posizionato del filo spinato, un deterrente per tutti coloro che hanno usato fino ad oggi quelle strutture per drogarsi. Nonostante l'intervento in corso, diversi tossicodipendenti sono entrati e usciti senza farsi troppi problemi, approfittando dei buchi rimasti aperti, e qualcuno si è trovato intrappolato all’interno.
Ha seguito di persona i lavori il curatore fallimentare della Fallimento Mediterranea Life srl, Luca Cosentino, che nelle ultime settimane ha deciso di attivarsi per interrompere uno scempio che andava avanti da troppo tempo e che è stato denunciato anche dai vertici della Humangest, che si trova a fianco.
Non avendo somme consistenti a disposizione per rendere l'area davvero inaccessibile, Cosentino si è dovuto limitare ad investire sul filo spinato. «Ho fatto chiudere tutti i varchi che sono stati aperti nel tempo da queste persone e, mano a mano che si procedeva in questo senso, gli operai hanno posizionato il filo spinato che dovrebbe impedire di arrampicarsi, scavalcare ed entrare». Per eseguire questo lavoro la spesa sarà di 1700 euro ed è stata «autorizzata dal comitato di creditori e dal giudice».
L'obiettivo di Cosentino potrebbe non essere colto in pieno perché ieri il via vai è proseguito ugualmente. A metà mattina, all'arrivo degli operai, è stato necessario far intervenire la polizia per far uscire i tossicodipendenti che si nascondevano nel Piper e non avevano intenzione di allontanarsi. Anche nelle ore successive è arrivata una pattuglia della polizia per far sgomberare alcuni occupanti abusivi. Questo vuol dire che sono riusciti ad intrufolarsi comunque, nonostante che molti varchi fossero stati già chiusi, e non hanno pensato che sarebbe stato difficile uscire, con il filo spinato. Qualcuno è rimasto bloccato al di là del cancello e Cosentino è intervenuto personalmente per “liberare” un uomo.
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