Casa di riposo, bonifica conclusa
Pignoli: «Ora si pensi a riqualificare l’edificio per gli anziani»
PESCARA. La casa di riposo comunale di via Arapietra, da anni abbandonata a se stessa, è stata interessata da alcuni lavori di messa un sicurezza con la muratura di porte e finestre allo scopo di evitare che possano entrare vandali e senzatetto. Interventi che sono partiti dopo le ripetute denunce del consigliere Massimiliano Pignoli che aveva fatto notare lo stato di abbandono e degrado dell'importante struttura comunale e il conseguente disagio per i residenti della zona.
«Nei giorni scorsi», ha affermato Pignoli, «il presidente del consiglio comunale Antonio Blasioli ha eseguito un sopralluogo nella casa di riposo, in attesa che possano decollare gli auspicati interventi di riqualificazione, come lui stesso ha dichiarato. Visto il nuovo importante incarico di vice sindaco all'interno dell'amministrazione comunale, ci aspettiamo che faccia diventare realtà la ristrutturazione dell'intero immobile, così da riconsegnarlo alla collettività. Ci attendiamo anche, come lui stesso ha annunciato, che faccia partire tutta la procedura affinché l'edificio possa tornare ad assolvere il suo ruolo di casa di riposo e possa ospitare comunità, iniziative ed essere un punto di riferimento aggregativo e sociale della zona».
Nei giorni scorsi, Blasioli aveva annunciato così l’avvio dei lavori. «I lavori sono partiti», aveva spiegato, «sia per tutelare l'immobile in attesa che possano decollare gli auspicati interventi di riqualificazione, sia per metterlo in sicurezza da accessi di persone senza fissa dimora. Più volte, infatti, la struttura è stata sgomberata di persone e cose e messa in sicurezza, anche al fine di tutelare l'incolumità pubblica di quanti vi si rifugiavano, visto che all'interno ci sono detriti e calcinacci. Abbiamo prima messo a posto tutto il giardino esterno fra via Parco nazionale d'Abruzzo e via Monte Amaro e poi si è proceduto alla muratura delle finestre. Tutti i varchi di accesso saranno chiusi e si procederà alla rimozione anche di tutti i calcinacci».
«Ora il nostro impegno», aveva concluso, «sarà quello di far partire tutta la procedura, perché l'edificio torni ad assolvere il suo ruolo di casa di riposo e possa ospitare comunità, iniziative ed essere un punto di riferimento aggregativo e sociale della zona».
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