Casa di riposo Caprara «Non ci pagano da 8 mesi»

4 Ottobre 2017

Spoltore. Sos dei venti addetti che operano nella Casa di riposo con 41 posti letto  a Villa Acerbo. Oggi incontro in municipio con il sindaco Di Lorito e i sindacati

SPOLTORE. Preoccupa il futuro del complesso ex Onpi di Caprara, una casa di riposo con 41 posti letto la cui gestione è affidata a una cooperativa. «Da diversi mesi non riceviamo più lo stipendio» racconta una dipendente della struttura che ha contattato il Centro affinché si faccia chiarezza sulla situazione. È prevista per oggi, alle 16.30, in municipio, una riunione con il sindaco Luciano Di Lorito, l'assessore alle Politiche sociali, Carlo Cacciatore, con le rappresentanze sindacali per discutere la vertenza.
La casa di riposo trova spazio nell'ala di Villa Acerbo riaperta nel 2009: un edificio comunale affidato in concessione nella parte del cosiddetto Cronicario. Su 41 posti a disposizione, solo 30 sono effettivamente occupati: di questi, cinque sono stati assegnati in maniera agevolata a residenti in condizioni di indigenza (lo prevede il regolamento comunale della struttura). Numeri però troppo piccoli per garantire la sostenibilità economica di una casa di riposo che occupa attualmente una ventina di operatori. Villa Acerbo ha un ruolo centrale per la frazione di Caprara e l'amministrazione ha immaginato anche di ampliare il numero di posti letto a disposizione degli anziani. Sono in corso lavori di ristrutturazione e adeguamento sismico della parte più antica dello stabile, dimora ottocentesca della famiglia di Tito e Giacomo Acerbo. La riqualificazione del palazzo è stata finanziata con fondi regionali, (un milione 178 mila euro), concessi in seguito alla presentazione da parte del Comune di un progetto di restauro della villa nell’ambito del bando per le aree sottoutilizzate Par-Fas Abruzzo 2007-2013: alla fine dei lavori, ci saranno altri 20 posti letto a disposizione, che potrebbero aumentare l'appetibilità economica della casa di riposo.
A febbraio, era stato il consigliere comunale Edoardo Diligenti a lanciare l'sos sulla situazione di Caprara: già dall'anno scorso, infatti, gli stipendi iniziavano ad arrivare in ritardo e si erano accomulate sei mensilità non versate ai dipendenti: «Oltre ai disagi alle circa venti famiglie che sono in servizio nel Cronicario» annotava allarmato Diligenti «vi sono evidenti ripercussioni dal punto di vista del reddito e sull'indotto».
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