Casa di riposo ed eventi nelle interrogazioni Pd

Città Sant’Angelo, i consiglieri di opposizione contestano il fatto che il sindaco si occuperà della Fraterinità a ottobre. «Manifestazioni estive scopiazzate»
CITTA’ SANT’ANGELO. «I lavoratori della Fraternità Magistrale attendono ancora risposte. Cosa succederà?». A domandarlo sono i consiglieri comunali del gruppo “Insieme per Città Sant'Angelo - Pd”, che nell'ultimo consiglio comunale hanno presentato un’interrogazione all'amministrazione del sindaco Matteo Perazzetti. Il primo cittadino ha garantito il suo impegno, ma ha anche spiegato che il confronto con la proprietà della Fondazione è fissato per l'inizio di ottobre. Una data troppo lontana per i consiglieri di minoranza: «Prima delle elezioni», spiega il capogruppo Antonio Melchiorre «da candidato sindaco ho incontrato questi lavoratori preoccupati, promettendo vicinanza e impegno alla loro causa. Sollecitiamo l'amministrazione affinché si faccia promotrice di ogni azione possibile con l'obiettivo di riaprire questo storico luogo di assistenza agli anziani. Ai lavoratori voglio ribadire che saremo sempre al loro fianco, e non ci stancheremo di lottare per il loro diritto al lavoro».
Poco prima del consiglio Melchiorre ha incontrato nuovamente gli ex dipendenti della struttura. Sono 14 lavoratori che hanno rivolto più volte appelli alla Curia, in particolare all’arcivescovo Tommaso Valentinetti. Una situazione difficile sin dal 2005, quando è stato nominato Valentinetti, che ha reso necessario più volte l'intervento economico della Curia: poi al momento della cessione della struttura alla Ares, subentrata in affitto dal novembre 2015, l'accordo per un affitto agevolato con l'impegno di effettuare i lavori necessari ad assicurare l’agibilità della struttura. Dopo un anno, la ditta ha smesso di pagare e i lavori non sono stati effettuati: la Curia si è così rivolta al giudice che ha nominato un esperto in strutture sanitarie per effettuare una serie dei controlli.
Sulla base della sua relazione, è stata disposta la trasmissione degli atti alla Procura, alla Asl, al Comune e ai Nas, e ordinato lo sgombero dell'immobile che ha portato alla fine dell'attività a febbraio 2019. Assieme alla situazione della Fraternità Magistrale, la minoranza sta portando l'attenzione su diverse questioni: è finito nel mirino anche il cartellone delle manifestazioni estive presentato dal Comune. «Il cartellone delle manifestazioni», sottolineano i consiglieri di Insieme «raccoglie semplicemente eventi organizzati dalle associazioni del territorio, senza neanche menzionarle, e non c'è nulla che sia farina del sacco della nuova amministrazione». Il nuovo calendario dell'estate angolana è considerato deludente: «Il vicesindaco aveva annunciato un cartellone scoppiettante e invece ha usato alcuni eventi della manifestazione dall'Etna al Gran Sasso per riempire».

