Casa di riposo, il caso finisce in Procura

2 Settembre 2016

PESCARA. È stato presentato un esposto in procura contro il degrado in cui versa da anni la casa di riposo di via Arapietra. È firmato dall’imprenditore Franco Lamante, titolare della società River...

PESCARA. È stato presentato un esposto in procura contro il degrado in cui versa da anni la casa di riposo di via Arapietra. È firmato dall’imprenditore Franco Lamante, titolare della società River center del gruppo Lamante.

La società aveva inviato già due precedenti segnalazioni, datate 25 ottobre 2011 e 21 settembre 2012, indirizzate al Comune, alla Asl, al comando della polizia municipale e alla procura della Repubblica, ma non avevano avuto riscontro positivo.

Da qui la decisione di presentare un nuovo esposto indirizzato nuovamente alla procura, alla Asl e al Comune. «Vorremmo denunciare», si legge nel documento, «l’enorme disagio, oltreché pericolo in cui versa la struttura, di vostra proprietà (del Comune, ndr), ubicata in via Arapietra». Circa un mese fa, il consigliere comunale Massimiliano Pignoli aveva organizzato un sopralluogo con gli organi di informazione proprio per denunciare il degrado dell’edificio abbandonato da 12 anni, perché i lavori di ristrutturazione non sono mai stati completati.

«La struttura», spiega il firmatario dell’esposto, «è facilmente accessibile dall’esterno in quanto la recinzione è divelta in alcune parti. Caso ancora più grave è rappresentato dal fatto che la struttura, ormai da oltre cinque anni, è completamente aperta, non vi sono i serramenti. Al sottoscritto è stato imposto, in quanto proprietario di alcuni immobili vecchi e disabitati, di chiudere murando le aperture per evitare occupazioni abusive, ora pretendiamo che venga fatto lo stesso per questa struttura divenuta ricovero di extracomunitari e tossicodipendenti».

«Vorrei ricordare», fa presente, «che il sottoscritto ha ricevuto dal comando della polizia municipale, nonché dal Comune, svariate ordinanze e multe con inviti a liberare gli immobili e a ripulirli dai rifiuti».

«In tutte le ore», aggiunge, «si odono urla e schiamazzi di persone che occupano l’edificio. Da sei anni nulla è stato fatto». «In considerazione di ciò», conclude Lamante, «si chiede un intervento immediato affinché la struttura venga messa in sicurezza».

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