Casa di riposo, sono 14 i lavoratori senza paga da giugno
PENNE. Sono 14 i lavoratori della casa di riposo De Sanctis-Del Bono di Penne rimasti senza stipendio da giugno. Dopo aver chiesto a luglio un incontro per cercare una soluzione, la Cgil è tornata...
PENNE. Sono 14 i lavoratori della casa di riposo De Sanctis-Del Bono di Penne rimasti senza stipendio da giugno. Dopo aver chiesto a luglio un incontro per cercare una soluzione, la Cgil è tornata all’attacco qualche giorno fa con il sindaco, Rocco D’Alfonso, e il responsabile della Asp di Pescara, Dario Rrcubini. Se la nuova richiesta di incontro non venisse soddisfatta a breve, trovando una soluzione per il pagamento del personale, il sindacato è pronto a proclamare lo stato di agitazione.
Dei 14 dipendenti della casa di riposo, tre sono assunti a tempo indeterminato dalla Asp (szienda servizi alla persona) di emanazione regionale, mentre gli altri 11 addetti sono precari con contratto a tempo determinato, alle dipendenze della ditta D'Amico group srl di pescara. A tutti i lavoratori non sono stati corrisposti gli stipendi di giugno, luglio e ora di agosto. La casa di riposo ospita in questo periodo 26 anziani oltre agli extracomunitari che hanno trovato sistemazione, su indicazione della prefettura, in un’ala della struttura. A giugno, e per il primo mese e mezzo almeno, nella casa di riposo De Sanctis-Del Bono, furono accolti circa 31 immigrati, 26 uomini e cinque donne. Da qualche settimana, il numero degli immigrati è stato ridimensionato, ma la Asp continua sempre a beneficiare del compenso economico previsto per i gestori dei centri che ospitano immigrati.
A pagare questa situazione, al momento, sembrano essere soltanto i dipendenti che ogni giorno, tra mille difficoltà, si recano al lavoro senza ricevere uno stipendio da due mesi. Ad indirizzare la missiva al sindaco D’Alfonso e al responsabile della Asp Recubini è stato il segretario provinciale della Cgil, Massimo Paternoster. «Quanto prima convocheremo un incontro tra le parti in causa, Asp Pescara e organizzazione sindacale dei lavoratori, per fissare un incontro. Come ente comunale» annuncia il sindaco vestino, «faremo il possibile per mediare tra le parti per arrivare a una soluzione positiva della vertenza».
Francesco Bellante
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