Casa di riposo, un bagno per 15 anziani

Ispezione dei carabinieri del Nas nella rsa della Asl a Città Sant’Angelo: scoperti cavi elettrici scoperti e una porta distrutta
SANT’ANGELO. Un solo per bagno per 15 anziani. È quanto hanno scoperto i carabinieri del Nas di Pescara durante un’ispezione nella rsa Città Sant’Angelo. Si tratta di una rsa pubblica, gestita dalla Asl di Pescara, che si trova al secondo e terzo piano del distretto sanitario di Città Sant’Angelo in largo Baiocchi. I carabinieri hanno riscontrato anche altre carenze, a partire dai cavi elettrici scoperti. E le carenze sono al centro di due lettere, firmate dal comandante dei Nas, il capitano Domenico Candelli, inviate alla dirigente del dipartimento di Prevenzione della Asl, Carla Granchelli, e al sindaco Gabriele Florindi, in qualità di autorità sanitaria locale. Le lettere, soprattutto quella indirizzata alla Asl, sono un invito a intervenire senza perdere troppo tempo: è la Asl, infatti, che deve svolgere i lavori per rendere sicuro l’edificio.
Dopo i controlli nelle case di riposo della Marsica, dell’Aquilano, del Chietino e del Vastese, i carabinieri hanno cominciato a passare al setaccio anche le strutture pescaresi. A sollecitare il controllo nella rsa Città Sant’Angelo sarebbero stati anche i parenti degli anziani ospiti della struttura che avrebbero rivelato agli investigatori le condizioni in cui si trova la casa di riposo. La prima visita, in una struttura pubblica pescarese, ha fatto così scoprire un quadro desolante in cui la manutenzione dell’immobile sarebbe carente. In base al verbale stilato, gli anziani non sarebbero ospitati in condizioni ottimali tra carenze strutturali e igienico-sanitarie.
I posti letto della struttura angolana sono circa una quarantina e sono quasi tutti occupati: ci sarebbe una lista d’attesa lunga.
Ma i Nas hanno scoperto che, nei due piani della struttura, mancano i bagni: ne esiste uno solo per 15 anziani. Inoltre, nel bagno mancano anche alcune piastrelle e la vasca è un vecchio modello e quindi risulta priva dei presidi di sicurezza. La struttura, dunque, non rispetta gli standard previsti dalle norme sulla sicurezza. E questo accade in una struttura pubblica, una delle poche nel settore dell’assistenza agli anziani.
Inoltre, è stata trovata anche una porta di sicurezza lasciata per terra: probabilmente, la porta si è rotta ed è caduta. E nessuno è intervenuto per aggiustarla. Riscontrate anche anomalie in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro: in più punti, i carabinieri si sono trovati davanti fili elettrici scoperti.
Con l’ispezione nella casa di riposo, continua l’attività dei Nas nelle strutture sanitarie: nei mesi scorsi, i carabinieri hanno controllato anche i distretti sanitari del territorio. Tra i casi più gravi quelli di Cepagatti, con un edificio che cade a pezzi, e di Montesilvano, dove il numero degli assistiti cresce e gli spazi si fanno sempre più ridotti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

