Casa di riposo, una nuova sede per nove anziani

5 Maggio 2016

Penne, vertice in Regione per decidere dove trasferire gli ospiti considerati non autosufficienti : un’ipotesi è Guardiagrele, ma la scelta è contestata

PENNE. La situazione della casa di riposo di Penne è stata valutata con attenzione ieri mattina nel corso di un vertice in Regione. Oltre al presidente della Asp di Pescara, Dario Recubini, che gestisce la struttura che ospita su due piani 30 immigrati e una ventina di anziani, hanno partecipato il sindaco Rocco D'Alfonso, i rappresentanti della Asl e l'assessore alla Sanità, Silvio Paolucci.

Dopo i riscontri e le verifiche alla casa di riposo effettuate a più riprese da Asl, Nas e polizia locale di Penne, che ne hanno accertato le numerose carenze strutturali e igienico-sanitarie, con la conseguente ordinanza del sindaco del capoluogo vestino, che ha stabilito la sospensione della preparazione del cibo e l'allontanamento di nove anziani non autosufficienti, è stata necessaria la convocazione di un nuovo vertice. Durante l'incontro, si è cercato di trovare una collocazione ai nove anziani che tra dieci giorni dovranno lasciare l’ospizio.

«Per quanto riguarda la situazione degli anziani non autosufficienti c'è da prendere una decisione con estrema urgenza dato che non esistono più le condizioni per poterli ospitare nella casa De Sanctis Del Bono. Sono state scartate sia l'ipotesi di utilizzo di un reparto non funzionale dell'ospedale San Massimo, sia l'ipotesi della struttura sanitaria del Carmine. Quanto all'ospedale San Massimo, è stato l'assessore Paolucci a scartare la soluzione, dato che l'indirizzo per acuti del presidio ospedaliero non può, al momento, essere convertito», ha detto il sindaco D'Alfonso. Molto probabilmente sarà una struttura di riposo di Guardiagrele la destinazione pensata per accogliere i nove anziani non autosufficienti, a oggi ospiti dell’ospizio de Sanctis-Del Bono. La lontananza da Penne del centro guardiase, comunque, difficilmente porterà tutte le famiglie degli anziani non autosufficienti ad accettare un simile trasferimento. Ma, a medio termine, dovranno essere necessariamente ricollocati anche gli altri ospiti presenti nella casa di cura vestina. Si parla qui sia degli anziani sia degli immigrati. Per questi ultimi, come ha sottolineato lo stesso sindaco, ci sarà certamente un po' più di tempo per prendere le dovute decisioni dato che sono diverse le condizioni di sicurezza e di ospitalità richieste per l'accoglienza agli immigrati.

Di sicuro c'è che la casa di riposo De Sanctis Del Bono, ad oggi, risulta tra le meno appropriate ed accoglienti del territorio ma da oltre un anno ospita trenta immigrati e venti anziani in condizioni di carenze igienico sanitarie e di evidente promiscuità, dato che i due comparti che ospitano anziani e immigrati sono comunicanti.

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