Casa, ecco 5 modi per pagare meno tasse
Dal bonus ristrutturazione e verde all’acquisto di mobili ed elettrodomestici fino all’affitto: come fare e chi ne ha diritto
PESCARA. Bonus casa, sono cinque le agevolazioni e detrazioni fiscali che è possibile richiedere. Al primo posto per i contribuenti c’è il bonus per le ristrutturazioni per edifici privati o in condominio.
CHI SI RIFÀ CASA. Dal 1° gennaio 2018 è possibile beneficiare della detrazione Irpef, per un importo pari al 50 per cento delle spese sostenute entro il limite di 96.000 euro di spesa. Alcuni esempi di lavori di manutenzione ordinaria per cui è riconosciuto il bonus ristrutturazioni: installazione di ascensori e scale di sicurezza, realizzazione e miglioramento dei servizi igienici, sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso, rifacimento di scale e rampe, interventi finalizzati al risparmio energetico, recinzione dell’area privata e costruzione di scale interne.
Per chi richiede il bonus ristrutturazioni è prevista anche la possibilità di beneficiare di un’ulteriore detrazione fiscale, quella per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.
ARREDI E ALTRO. In questo caso l’agevolazione è ammessa fino ad un massimo di 10 mila euro di spesa e consente di detrarre il 50% del costo sostenuto. Una lista esemplificativa degli acquisti di arredi ed elettrodomestici che danno diritto a beneficiare della detrazione del bonus mobili è questa: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione; elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni) come frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici e apparecchi per il condizionamento.
BONUS VERDE. Tra le maggiori novità del 2018 c’è il bonus per la sistemazione delle aree verdi. A partire dall’Ecobonus fino alla sistemazione di giardini e terrazzi, il bonus verde consiste in una detrazione Irpef del 36 per cento delle spese documentate e fino ad un massimo di 5.000 euro per unità immobiliare. Le spese per lavori su giardini, terrazzi e balconi sostenute dal 1° gennaio 2018 e fino al 31 dicembre 2018, dovranno essere inserite nella dichiarazione dei redditi da inviare nel 2019, secondo le specifiche istruzioni che verranno fornite dall’Agenzia delle Entrate. Il rimborso fiscale verrà riconosciuto in dieci quote annuali costanti e di pari importo: la detrazione dall’Irpef verrà ripartita a partire dalle imposte dei redditi dovute nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.
COMPRARE CASA. I giovani che richiedono un mutuo per comprare la prima casa, o per ristrutturare ed accrescere l’efficienza energetica di un immobile già posseduto, possono anche accedere al Fondo di garanzia dello Stato.
La misura, rivolta ai giovani che hanno difficoltà ad accedere ai mutui per via di contratti di lavoro atipici e di scarse garanzie economiche, è rivolta a giovani coppie (dove almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni); giovani di età inferiore ai 35 anni titolari di un rapporto di lavoro atipico; nuclei familiari monogenitoriali con figli minori; conduttori di alloggi di proprietà degli istituti autonomi case popolari, comunque denominati. L’accesso al Fondo di garanzia per richiedere il mutuo prima casa può essere richiesto per importi non superiori a 250.000 euro ed offre garanzie statali pari al 50 per cento della quota capitale del mutuo richiesto.
E PER CHI AFFITTA. Le agevolazioni riguardano chi affitta con contratto a cedolare secca. La cedolare secca sugli affitti è un regime facoltativo che prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef.
Le aliquote della cedolare secca sono del 10 per cento e del 21 per cento. Il proprietario dell’immobile dato in affitto paga un’imposta sostitutiva calcolata applicando l’aliquota del 21% sul canone di locazione annuo stabilito dalle parti (a canone libero). L’aliquota del 10%, in vigore fino al 2019 e che salvo modifiche passerà al 15%, si applica invece ai contratti di locazione a canone concordato relativi ad immobili ubicati nei comuni con carenze di disponibilità abitative e in quelli ad alta tensione abitativa (individuati dal Cipe). Le locazioni di immobili a canone concordato beneficiano anche della riduzione del 25 per cento di Imu e Tasi.

