Casa, riparte il mercato Più richiesta è viale Bovio
Cresce, con un andamento a macchia di leopardo, il dato delle compravendite immobiliari in città grazie al calo dei prezzi. Scelta privilegiata il triclocale nuovo
PESCARA. È viale Bovio, al momento, la zona più richiesta di Pescara sul mercato delle compravendite immobiliari che registra, nel primo semestre di quest’anno, uno scambio pari a 413 unità. Una tendenza che, se comparata allo stesso periodo dello scorso anno, dice che l’aumento, spalmato su tutta la città, è del 5,4 per cento.
Sono i dati ieri forniti dall’immobiliare Tecnocasa, in occasione di un incontro che si è tenuto all’hotel Plaza in piazza Sacro Cuore. In provincia, invece, il mercato del mattone ha subìto una flessione, sempre se rapportato allo stesso periodo, dell’1,5 oper cento. Insomma, sarà per il calo dei prezzi, con un - 5,1% nel primo semestre di quest’anno, unito al basso tasso dei mutui, pari a circa il 3% per quelli fissi e a poco più del 2% per i variabili, la compravendita delle case in città ha ricominciato a tirare. Lo dimostra anche quel 99,1% in più, se confrontato ai primi semestri del 2015 e del 2014, dei finanziamenti richiesti per i mutui.
Secondo la Banca d’Italia, nel Pescarese, sono stati erogati, durante il secondo trimestre 2015, 49,5 milioni di euro per acquistare abitazioni. Il flash su Pescara è stato offerto ieri da Giacomo Garritano e Stefano Lupattelli, team manager e consulente di Tecnocasa, e dal responsabile d’area Kìron partner spa, Stefano Cardona. «I prezzi sono scesi perché negli ultimi anni la domanda è calata», spiega Garritano, «A questo fattore si aggiunga che le banche, nell’ultimo periodo, hanno concesso pochi mutui». Secondo i dati illustrati ieri, la città va divisa in zone. I prezzi, ad esempio nel centro cittadino, sono scesi di poco, mentre sono saliti «nella zona dei Gesuiti», rileva Antonella Rusco, affiliata di Tecnorete.
«Un trilocale nuovo», osserva Rusco, «con box, in via Arapietra, ai Colli bassi o in via Del Santuario, costa circa 180mila euro». A Portanuova, prosegue Mario Fortunato, un altro affiliato Tecnocasa, «le compravendite, negli ultimi anni, sono scese del 30% mentre San Donato è quello che io definisco un mercato di zona. Qui sono in pochi a chiedere di comprare, chi lo fa», prosegue Fortunato, «di solito è qualcuno che abita in affitto nel quartiere e magari decide di comprare casa». E se sul Lungomare Matteotti e la Riviera Nord i prezzi rimangono d’élite, con trilocali (tipologia immobiliare più attraente) che oscillano tra i 350 e i 370mila euro, Pescara e l’Abruzzo, è emerso dalla conferenza di ieri, rimangono appetibili come luogo dove comprare per le vacanze.
«Se un 6% degli acquisti è relativo a investimenti», dice Garritano, «il resto va diviso a metà tra chi compra come prima casa e chi come seconda». Nei giorni scorsi, il presidente della Fiaip Abruzzo-Molise, la federazione italiana degli agenti immobiliari professionali, Tommaso De Gregorio, aveva evidenziato che a livello regionale il livello di scambi rimane basso, ma anche che le compravendite, dalle 407mila del 2013, hanno ora raggiunto la soglia delle 421mila.
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