Casa squillo nel centro massaggi La polizia arresta marito e moglie

Blitz della Mobile in piazza Troilo. È una delle nove attività sequestrate in tutta Italia su disposizione della Procura di Ancona. In carcere il titolare: favoreggiamento e induzione alla prostituzione
PESCARA. Un centro massaggi olistico trasformato in una casa d’appuntamenti (secondo l’accusa) in uno dei tanti palazzi che in piazza Troilo ospitano prestigiosi studi professionali, a due passi dal tribunale. L’hanno scoperto, e sequestrato, i poliziotti della Mobile guidati da Dante Cosentino nell’ambito dell’operazione Vishudda diretta dai colleghi della Mobile di Ancona e coordinata dalla Procura del capoluogo marchigiano che ha portato alla chiusura, in tutta Italia di altri otto centri riconducibili alla stessa persona: un 40enne della provincia di Foggia, N.M.A., da ieri in carcere. Con lui è stata arrestata, ai domiciliari , la moglie 33enne, anche lei della provincia di Foggia, mentre per altre 4 donne indagate è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di dimora. L’accusa è di concorso in favoreggiamento della prostituzione ma la coppia dovrà rispondere anche di concorso in induzione alla prostituzione. Secondo l’accusa infatti, sui siti specializzati, attraverso annunci di lavoro a tempo indeterminato con promesse di guadagni fino a 2.500 euro mensili, reperivano giovani ragazze italiane che venivano indotte a prostituirsi dopo adeguato addestramento. I massaggi tantrici proposti nei centri prevedevano il contatto corpo a corpo, completamente nudi, stesi sul tatami, con l’uso di olii essenziali, per poi sfociare in presunti atti sessuali, come sarebbe emerso dalle intercettazione e dai filmati ripresi dalle spycam dei vari centri sequestrati, a Pescara, Ancona, Faenza, Barletta, Bologna, Foggia, Curtatone e San Giovanni in Marignano. In sostanza, secondo gli inquirenti dietro la parvenza della pratica olistica le ragazze esercitavano attività a sfondo sessuale per 100 euro a prestazione: 40 per la massaggiatrice e 60 per l’organizzazione. I clienti, di fascia medio-alta, secondo quanto ricostruito dagli investigatori si rivolgevano a tali centri olistici consapevoli del tipo di prestazione che avrebbero ricevuto.

