Case a pezzi, degrado e spaccio: così soffre il borgo dei pescatori

Il consigliere Foschi e Carminelli (Sunia) denunciano i mali di Borgo Marino sud che conta alloggi del 1936 «Pitbull nelle abitazioni abusive, da 83 anni mai un ascensore negli edifici cadenti e droga in piazza Rizzo»
PESCARA. Le case popolari di Borgo Marino sud «cascano a pezzi» ma c’è chi «presidia con i pitbull gli alloggi occupati abusivamente». Negli edifici «costruiti tra il 1936-37» abitano disabili e che vivono «prigionieri tra quattro mura perché a distanza di 83 anni non hanno mai visto installato un ascensore». I palazzi hanno gli «infissi cadenti con le persiane legate con le corde e lo spago, le finestre rotte e dentro le case ci piove». Fuori casa, invece, sulla piazza Rizzo si consuma «lo spaccio di droga notturno», mentre nel rione «i ratti girano indisturbati».
Sono queste le condizioni in cui vivono le genti, la maggior parte famiglie di pescatori, del borgo marinaro di Porta Nuova, secondo il presidente della Commissione sicurezza Armando Foschi che ieri ha effettuato un sopralluogo nella zona accompagnato da Giuseppe Carminelli del Sunia, sindacato unitario degli inquilini e gli assegnatari degli alloggi popolari. I due hanno incontrato e parlato con i residenti e dai loro racconti è emerso un quadro desolante del borgo a sud della città. Dopo l’ispezione, Foschi rivela che «sei alloggi sono occupati abusivamente negli ultimi mesi da famiglie italiane senza titolo, tre delle quali utilizzano i pitbull per presidiare le abitazioni», una volta usciti di casa, «peraltro seminando panico e paura tra gli inquilini».
«Qui la partita si gioca sul tempismo» avverte Foschi, «quegli alloggi vanno sgomberati subito per dare un segnale al quartiere e per ripristinare lo stato di legalità». Per dare concretezza al pensiero sulla legalità e la sicurezza, il consigliere comunale leghista annuncia che «gireremo alle forze dell’ordine la segnalazione del traffico di droga che si svolgerebbe di notte in piazza Rizzo e chiederemo un servizio di controllo in zona».
Il degrado degli alloggi che «mostrano tutti i segni del tempo» è la grande piaga di Borgo Marino, secondo Foschi: «I palazzi costruiti nel ’36-37 non sono mai stati riqualificati con le pensiline spaccate dalla grandine e mai sostituite, cornicioni e balconi a pezzi, pareti esterne piene di rattoppi e terrazzi con infiltrazioni, tanto che dentro le case piove anche grazie ai lavori di impermeabilizzazione fatti male». Sei anni fa, «nel 2013, a fronte delle carenze di cassa dell’Ater», ricorda Foschi, «l’amministrazione di centrodestra aveva stipulato un accordo accollandosi la spesa di 800mila euro per il rifacimento delle facciate di almeno tre palazzi che si affacciano su piazza Rizzo». Ma «quell’appalto fu cancellato dalla giunta Alessandrini, i fondi dirottati altrove e Borgo marino ripiombato nell’abbandono. Oggi tocca a noi riallacciare le fila, ripescare il progetto dimenticato in qualche cassetto e restituire dignità alla gente del quartiere che paga regolarmente le tasse». Tra gli interventi più urgenti, l’installazione di ascensori: «I vani e gli spazi già esistono, vanno solo spostate le autoclavi e la spesa per ogni condominio non supererebbe i 50-60mila euro». Alla manutenzione ordinaria degli edifici, va aggiunta «la pulizia straordinaria delle strade , abbiamo già chiesto l’intervento di Ambiente» e in più «chiederemo all’ufficio Verde del Comune di iniziare potatura degli alberi e sfalcio dell’erba».
Per i ratti che «circolano liberamente» lungo le vie, sarà chiesta una poderosa derattizzazione. Inoltre «è da verificare l’ipotesi, che non ci vede d’accordo, di un dormitorio per i senzatetto nel quartiere», notizia che «porteremo in discussione in commissione». Intanto a Borgo Marino sud c’è «bisogno», chiude Foschi, «di affrontare le emergenze tempestivamente per evitare che le illegalità si trasformino in un Bronx ingestibile». (c.co.)

