Case a secco e multe ai semafori Riparte lo scontro in consiglio

23 Agosto 2024

Ferie quasi finite per i politici pescaresi: da martedì si torna in aula. Il Pd accusa sull’emergenza idrica E sulle migliaia di contravvenzioni con il Photored, incalza Pettinari: necessario un piano di dismissione

PESCARA. Quasi finite le ferie per i politici pescaresi. Martedì alle ore 16 è in programma il primo consiglio comunale dopo Ferragosto e, in municipio, c’è già aria di scontro politico: al centro della seduta, l’emergenza acqua con le famiglie dei Colli a secco da settimane, le migliaia di multe ai semafori con le telecamere e la sicurezza in città con la proposta di Forza Italia di chiamare l’Esercito a presidiare le strade di Pescara.
DEL TRECCO LASCIA Il consiglio si aprirà con la sostituzione della consigliera comunale Isabella Del Trecco di Forza Italia, assessore per 10 anni, prima con Albore Mascia e poi con Masci, che si è dimessa: al suo posto entrerà Simone D’Angelo, primo dei non eletti con 457 preferenze.
CASE A SECCO Poi, sarà un muro contro muro tra opposizione e maggioranza di centrodestra. Alla crisi idrica in corso, un mix di reti colabrodo con una dispersione d’acqua del 54,8% e sorgenti in continuo calo per la siccità, è dedicata un’interrogazione del capogruppo Pd Piero Giampietro. «Il 20 luglio, a fronte di una emergenza che si andava consolidando nella zona alta di Colle Innamorati, dove a causa delle conseguenze di un intervento di manutenzione il servizio era interrotto da oltre 72 ore anche in abitazioni fornite di autoclave, ho chiesto formalmente l'attivazione di un servizio sostitutivo come l’autobotte, richiesta rimasta senza riscontro», recita l’interrogazione di Giampietro, «solo il 12 agosto, ovvero 24 giorni dopo, il Comune di Pescara ha annunciato l’arrivo di una autobotte posizionata nel cortile della scuola media Virgilio in via di Sotto». Al sindaco Carlo Masci, Giampietro chiede «se, quando e per quali zone l’amministrazione abbia chiesto all’Aca, l’invio di autobotti prima della dislocazione del serbatoio nel cortile della scuola Virgilio; quali motivazioni avrebbero spinto l’amministrazione a soprassedere, eventualmente, dal chiedere tale misura in altre zone nelle settimane precedenti o per le altre zone interessate». Poi, Giampietro chiede anche «in virtù della permanenza del problema quali motivi abbiano spinto l'amministrazione a decidere la chiusura del Coc il 19 agosto». Altra richiesta è «se risulta che nel centro di Pescara vi siano attività economiche non legate alla ristorazione alle quali sarebbe consentito l’uso di acqua potabile per attività non sanitarie, come ad esempio autolavaggi, ed eventualmente quali misure sono state adottate in questi mesi per il contenimento di tali azioni».
MULTE AI SEMAFORI Altro fronte della polemica, le migliaia di contravvenzioni scattate agli incroci sorvegliati dal Photored (tra via Ferrari e via Michelangelo; tra piazza Duca D’Aosta, corso Vittorio Emanuele e via Caduta del forte; tra viale d’Annunzio e via Conte di Ruvo; tra piazza Le Laudi, via Luisa D’Annunzio e viale Primo Vere; tra via Tiburtina e via Stradonetto; tra via Tirino e strada Colle Renazzo): sono due le interrogazioni sul caso, una civico Domenico Pettinari e di Michela Di Stefano del Pd. Pettinari chiede «se l’amministrazione comunale sia intenzionata nell’immediato a limitare la rilevazione automatica» solo al passaggio con il rosso e non al cambio di corsia; se esiste «un piano di dismissione e sostituzione graduale di tutti i dispositivi»; come sono stati usati i proventi delle multe. Di Stefano chiede «se i dispositivi velocar Red e Speed Evo siano omologati o solo approvati; se e nel caso manchi l'omologazione, quali provvedimenti sono stati assunti avverso la società fornitrice; se il sindaco intende sospendere l'operatività dei dispositivi sino a che non sarà chiarito se questi dispositivi sono omologati». Il Pd ricorda poi un ordine del giorno, approvato il 25 ottobre 2022 ma rimasto lettera morta: «Per quale causa non è stato installato il sistema di countdown?».