Case Ater in subaffitto Pettinari: mercato nero

1 Febbraio 2022

PESCARA. Un censimento per verificare chi abita realmente all’interno delle case popolari, e quindi se gli inquilini corrispondono agli assegnatari e, soprattutto, se persistono i requisiti per il...

PESCARA. Un censimento per verificare chi abita realmente all’interno delle case popolari, e quindi se gli inquilini corrispondono agli assegnatari e, soprattutto, se persistono i requisiti per il mantenimento degli alloggi.
A chiederlo è il vice presidente del Consiglio regionale, Domenico Pettinari (M5S) dopo l’accoltellamento di domenica pomeriggio, sul lungofiume, a causa di questioni legate al subaffitto di un appartamento di proprietà dell’Ater, nel quartiere Rancitelli.
«Sono anni», sottolinea Pettinari, «che denuncio con forza il mercato nero di subaffitti nelle case popolari. Una dinamica illegale che in alcuni casi diventa un vero e proprio racket così come già segnalato anni fa, dopo aver scoperto che c’erano sei o sette alloggi occupati abusivamente e gestiti da un unico soggetto che li dava in affitto intascando somme di denaro. Bisogna intervenire immediatamente. Il censimento, ancora di più dopo quello che è accaduto l’altro ieri, è un atto dovuto. Occorre conoscere nome e cognome di chi abita nelle case popolari». Senza censimento, secondo Pettinari è impossibile poi scovare chi usa gli alloggi per commettere atti criminali, chi ha condanne importanti e se, all’interno, vi sono ospitati pregiudicati. «Queste», fa presente, «sono tutte situazioni in cui la legge prevede il decadimento immediato dell’assegnazione, ma senza controlli da parte di chi è alla guida di Regione Abruzzo e del Comune di Pescara, una legge come questa di fatto si trasforma in carta straccia. È necessario intervenire in modo anche da riassegnare gli appartamenti alle tante persone oneste che sono in graduatoria da anni. E parliamo di famiglie oneste, disabili, anziani e genitori con a carico un minore. Tutti in attesa di avere ciò a cui hanno diritto». Da parte sua, il presidente dell’Ater, Mario Lattanzio spiega che un censimento di chi abita nelle case di proprietà dell’azienda c’è. «Noi un quadro degli assegnatari ce l’abbiamo, così come abbiamo un quadro degli alloggi vuoti esistenti sul territorio. Quando scopriamo che ci sono situazioni di irregolarità, come casi di subaffitto, perché ci vengono segnalati o perché vengono fatti degli esposti, scattano delle procedure ben precise che possono poi portare al decadimento dell’assegnazione dell’alloggio. Dopo la segnalazione o l’esposto, viene effettuato un sopralluogo da parte della polizia municipale, e appena si appura che effettivamente ci sono situazioni non proprio regolari viene fatta la denuncia all’autorità giudiziaria e si attiva un iter. A Pescara al momento sono in corso parecchie procedure di sfratto nei confronti di chi non ha diritto all’alloggio. Mediamente», fa presente, «di sfratti ne vengono eseguiti una decina al mese, e riguardano occupazioni senza titolo, morosità, perdita di requisiti. Per i casi di subaffitto, è comunque importante che arrivino le segnalazioni. Solo così noi possiamo muoverci, facendo scattare verifiche e le varie procedure che sono previste». (cr.pe.)