Case Ater, protesta degli inquilini

Da Fontanelle ai Colli sit-in davanti alla Regione: «I nostri alloggi cadono a pezzi»
PESCARA. Per il momento, da parte dell’assessore al Lavoro, Andrea Gerosolimo, c’è l’impegno a individuare i fondi per le ristrutturazioni. Anche se non ha specificato come. È quanto hanno incassato, l’altra mattina, gli inquilini delle case popolari dell’Ater di via Caduti per Servizio, di via Rigopiano, di via Valle di San Mauro, di via Lago di Borgiano e di altre zone ancora, in occasione del sit in davanti agli uffici della Regione, in viale Bovio, per manifestare contro la fatiscenza degli alloggi popolari.
«Ne parlerò con altri consiglieri regionali», ha assicurato Gerosolimo, «e vedremo quali provvedimenti potremo adottare». In più, dall’Ater provinciale è stato annunciato un monitoraggio sul «grado di degrado», come ha specificato il neo amministratore dell’Ater di Pescara, Virgilio Basile, «degli alloggi provinciali. Allo scopo», ha fatto sapere Basile, subentrato da tre settimane all’ex commissario dell’Ater Paolo Costanzi, «sono stati stanziati ventimila euro».
Insomma, per i circa 4.500 alloggi dell’Ater dell’intera provincia, di cui circa 4mila presenti a Pescara, è in arrivo un check-up, anche se per le eventuali ristrutturazioni occorrerebbe ora «uno stanziamento da parte della Regione», ha sottolineato il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Domenico Pettinari che ha organzizato la protesta.
«La Regione», ha osservato Pettinari, «dovrebbe stanziare cinque-sei milioni di euro da destinare a Pescara e poi altri fondi per le altre province. Le risorse finanziarie», ha spiegato, «vanno trovate nel bilancio di previsione del 2016, entro il 31 dicembre».
E l’altra mattina, cartelli in mano, sono stati tanti, in viale Bovio, gli inquilini delle diverse zone di Pescaraa manifestare la propria rabbia.
«Dentro a casa mia piove», ha sottolineato Vincenzo Guardiani, che abita in via Caduti per Servizio, nel rione di Fontanelle, mentre Giuseppe Lomarca, che vive alle case Gescal di via Valle di San Mauro, ha segnalato che da loro «manca l’ascensore». E al riguardo si è chiesto: «Ci sono invalidi di serie A e di serie B?».
Situazioni analoghe in via Rigopiano. «I tetti sono divelti, i muri scrostati, i fili della luce spezzati», denuncia l’inquilino Gennaro Viola. Sul problema sicurezza ha invece puntato il dito Antonella Mancinelli, che risiede in via Lago di Borgiano: «Da noi c’è lo spaccio di droga e ci sono i tossicodipendenti», ha rilevato, «in più abbiamo contato 14 pitbull». Problemi e segnalazioni che ribadiscono anche Lucia Di Brigida, Giustina Polidoro e Calogero Millemace, di via Caduti per Servizio, che denunciano anche infiltrazioni d’acqua e un muro crollato.
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